SARS, LE MENZOGNE DELLA CINA

HONG KONG - La Sars e' una malattia con cui l'umanita' dovra' d'ora in poi fare i conti, poiche' il virus che la causa, secondo alcuni esperti di Hong Kong, non puo' essere debellato. Nel dare eco ai timori degli esperti, la responsabile del dipartimento per la sanita' di Hong Kong Margaret Chan ha espresso cauta soddisfazione per ''la tendenza al calo'' registrata nel diffondersi dell'infezione nell'ex enclave britannica, sottolineando pero' che non si puo' essere troppo ottimisti, perche' ''e' come puntare un bersaglio mobile''. In dichiarazioni rilasciate all'emittente radio locale Rthk, Chan ha paventato ''la possibilita' che il numero delle morti possa crescere'' a Hong Kong, dove oggi sono stati segnalati nove nuovi decessi. Ma anche soli dieci nuovi casi di contagio, il livello piu' basso da quando e' cominciata l'epidemia. A Hong Kong sono circa 1.600 le persone colpite dalla Sars, 80 delle quali versano in gravi condizioni. Quand'anche si riuscisse a contenere la trasmissione della malattia, ha rilevato Chan, questa potrebbe rappresentare ormai una realta' destinata a durare poiche' ''alcuni esperti ritengono che il virus non possa essere distrutto e non scomparira' da Hong Kong o da altri Paesi''.

REZZA: CONSISTENTE IPOTESI DI VIRUS INERADICABILE - Non una pandemia, ovvero l'epidemia mondiale, ma una malattia con la quale, forse l'umanita' dovra' avere a che fare sempre da ora in poi. E' questa l'ipotesi che epidemiologicamente sta emergendo, confermata dalle dichiarazioni di oggi del dipartimento della sanita' di Hong Kong. Un'ipotesi condivisa anche da Gianni Rezza, esperto della task force italiana sulla Sars ed epidemiologo dell'Istituto superiore della sanita', impegnato in questi giorni proprio ad elaborare un documento sugli scenari di sviluppo della malattia. La polmonite atipica, quindi, sembra destinata a diventare una malattia ineradicabile. ''Si tratta - ha detto Rezza - di un'analisi gia' pubblicata su alcune riviste scientifiche, come Nature e Science''. Un altro elemento che sta emergendo e' che la Sars non puo' essere considerata un'influenza vera e propria (serve un contatto stretto e non basta entrare in una stanza dove c'e' un malato per prendersi la malattia) e proprio per questo assumono una sostanziale importanza le misure igieniche di base (come semplicemente lavarsi le mani spesso). Sulla base delle ultime evidenze scientifiche sul percorso della malattia, la task force decidera' le misure per la prevenzione in Italia. Il commissione, che ora sta lavorando in sottogruppi, si riunira' nuovamente venerdi' 9 maggio e poi ancora il 14 maggio assieme al ministro della Salute, Girolamo Sirchia e ai rappresentanti delle Regioni.

OGGI 12 MORTI DI SARS IN CINA, dei quali sette a Pechino e cinque a Hong Kong. 163 nuovi casi di infezione 69 dei quali a Pechino, un numero relativamente basso rispetto alla media di cento mantenuta nei giorni scorsi. Potrebbe essere il segno che le severe misure di quarantena e la paralisi di fatto dell' attivita' economica nella capitale cominciano a dare qualche risultato. Nel paese il totale delle persone che si sono ammalate di Sars e' di 4.125, delle quali 197 sono morte e 1.416 sono guarite. Il governo cinese ha deciso di prolungare di due settimane la chiusura delle scuole, che avrebbero dovuto riaprire l' 8 maggio. Ad Hong Kong una nave di una societa' malaisiana e' stata bloccata nel porto. Dieci dei marinai della nave, di nazionalita' indiana, sono sospettati di aver la Sars. Tutto l' equipaggio dovra' osservare una quarantena di dieci giorni. La nave proveniva da Bangkok, una citta' non considerata zona affetta dalla Sars. La Federazione Internazionale di Calcio (Fifa) ha deciso che i campionati del mondo femminili non si disputeranno tra settembre e ottobre a Shanghai, in Cina, come era previsto. La nuova sede, ha aggiunto la Fifa, verra' decisa ''nelle prossime settimane''. Stati Uniti e Australia sono i candidati favoriti.

CHIUSO CASO DELLA PAZIENTE DI VENEZIA,TORNERA' A CASA
Verra' dimessa presumibilmente a fine settimana la giovane paziente canadese ricoverata a Venezia per sospetta sars, rivelatasi poi un altro tipo di polmonite. Lo ha reso noto il dott. Giovanni Gallo, medico della Direzione Prevenzione Regionale del Veneto, il quale ha confermato che ''il caso di Venezia e' chiuso''. Dagli esami di laboratorio la giovane e' risultata affetta da polmonite da micoplasma, una malattia che presenta un ''quadro atipico ma che non e' - ha precisato il dott. Gallo - la polmonite atipica cinese''. ''Si e' trattato di un quadro clinico importante- ha concluso il medico - ma ora la ragazza sta molto meglio''.