I primi risultati di AMANDA
Permette di individuare la direzione di provenienza dei neutrini con una risoluzione di
tre gradi e mezzo


Grazie a uno strumento installato al Polo Sud, i ricercatori possono ora individuare la direzione di provenienza dei neutrini di più alta energia e studiare i buchi neri e altri eventi cosmici estremamente violenti. Un gruppo internazionale di fisici ed astronomi ha riferito sulla rivista "Astrophysical Journal" che AMANDA, questo il nome dello strumento, è realmente in grado di individuare con notevole precisione la direzione di provenienza di queste elusive particelle.
"Abbiamo ora un nuovo potente strumento per scandagliare il cosmo, dice Steven Barwick, dell'Università della California a Irvine. "Questo è un progresso significativo nel campo dell'astronomia dei neutrini ad alta energia. AMANDA fa ciò per cui è stato progettato. Di tutte le particelle emesse nei violenti energetici eventi dell'universo, solo i neutrini possono dare informazioni dirette su queste attività." Nelle prime prove, AMANDA ha dimostrato di poter individuare la regione di provenienza dei neutrini con una precisione di tre gradi e mezzo, che normalmente è sufficiente per individuare la sorgente anche in altre lunghezze d'onda. AMANDA consiste di ben 308 sensori ottici, delle dimensioni di un pallone da calcio, che sono stati sepolti nel ghiaccio formando un unico strumento alto 400 metri. Molto promettenti sembrano poi essere i risultati di AMANDA-II, una versione migliorata dello strumento attiva dal gennaio del 2000.
© 1999 - 2003 Le Scienze S.p.A.



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Carmelo Scuderi
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