Aria, acqua e rifiuti Lombardia più verde

Resta il Pm10, ma calano gli altri inquinanti atmosferici Migliorano i corsi d'acqua. Rumore oltre i limiti nelle città

MILANO - L'aria è avvelenata da Pm10 e ozono, ma anidride solforosa e biossidi di azoto sono ormai solo brutti ricordi; la produzione di rifiuti continua ad aumentare, ma cresce anche la raccolta differenziata. Nel suo secondo rapporto annuale, l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente presenta un'immagine non negativa della Lombardia e si pone nuovi traguardi: "Continuare il dialogo con i cittadini e le associazioni, e sviluppare sempre nuovi progetti" ha detto ieri il presidente Carlo Maria Marino al Circolo della Stampa presentando il rapporto con il direttore generale Giuseppe Zavaglio e l'assessore regionale alla Risorse idriche e ai servizi di pubblica utilità, Maurizio Bernardo. Tra quei nuovi progetti l'Arpa, che già ha impegnato 48 milioni di euro per le sue attività nel 2003, vorrebbe mettere la partecipazione a progetti europei e internazionali che darebbero accesso, tra l'altro, a nuove risorse: "Penso per esempio - ha aggiunto Marino - ad accordi per l'allestimento di reti di monitoraggio. L'Arpa potrebbe essere il capo commessa di un sistema progettuale nel quale si riunirebbero anche Regione e sistema universitario". Sono cinque i capitoli nei quali i tecnici hanno raccolto i "segnali ambientali" per fare il punto della situazione e cercare indicazioni anche sulla "eco-efficienza" delle attività economiche: l'obiettivo è lo sviluppo sostenibile, ossia la possibilità di far convivere qualità dell'ambiente e progresso economico. "Tutto benissimo - dice per gli ambientalisti il consigliere regionale verde Carlo Monguzzi -. Ma se l'immagine della Lombardia di quest'anno è uguale all'anno scorso, vuol dire che non è successo nulla: non ci sono stati provvedimenti concreti. Se piove, continuiamo ad avere alluvioni. Se non piove, smog".


ARIA -Pm10 ed ozono sono i due nemici da battere più o meno in tutta la regione. Per quanto riguarda le polveri sottili, attraverso i 40 punti di controllo, si cercherà di analizzare non solo la quantità ma anche la qualità del Pm10 per stabilirne con maggior precisione l'origine.


ACQUA -I dati della rete di monitoraggio, con 136 stazioni su 63 corsi d'acqua naturali e altre 77 su 73 canali, indicano un lieve miglioramento ora che i depuratori in regione sono 409. La provincia dove ce ne sono di più (il 21,3% del totale) è Brescia. Milano è seconda (11,7%) benché il capoluogo non depuri i suoi scarichi.


INQUINAMENTO ACUSTICO - Nelle aree "miste", per legge non andrebbero superati i limiti di 60 Leq (l'indicatore usato per misurare l'intensità del rumore nel tempo, mentre i decibel misurano i picchi) di giorno e 50 di notte. A Milano e in genere in città non accade mai: in cambio, la Lombardia è a un punto discreto nel compilare le "zonizzazioni", le mappe dei rumori che serviranno a futuri piani di risanamento.


ANTENNE - Sono quasi 3000 (1200 solo nel Milanese) quelle per i telefonini, destinate ad aumentare: ma si tratterà di impianti a potenza relativamente bassa. Nessun rischio dunque, secondo l'Arpa, di esposizione.


RIFIUTI - Dai 421 chili pro capite/anno del 1993 siamo saliti a 521: è aumentata però anche la raccolta differenziata che ha raggiunto il 36,4%, mettendo la Lombardia al primo posto tra le regioni italiane.
http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=LOMBARDIA&doc=ARPA

Collaborazione di Margherita Campaniolo.