FOTO DEI SATELLITI AMERICANI
Il regime di Teheran accusato di volersi dotare di armi nucleari

Di M. Campaniolo


WASHINGTON L'opposizione iraniana in esilio - il Consiglio nazionale della resistenza iraniana (Cnri) - ha nuovamente accusato il regime di Teheran di volersi dotare di armi nucleari e, in una conferenza stampa a Washington, ha mostrato le foto di un sito dove sarebbero nascoste centrifughe per l'arricchimento di uranio. Secondo il Cnri, il programma per la costruzione di un arsenale atomico si articolerebbe in tre fasi: l'uranio sarebbe estratto a Saghand e arricchito a Natanz, 250 chilometri a sud di Teheran, mentre l'acqua pesante sarebbe prodotta a Arak, 250 chilometri a sud-ovest della capitale. Due di questi siti - Arak e Natanz - saranno ispezionati nei prossimi giorni da un gruppo di esperti che accompagneranno in una visita in Iran il capo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Mohammed El Baradei. L'esistenza dei siti, rivelata da fotografie di satelliti americani, è stata ammessa di recente dalle autorità iraniane, secondo le quali gli impianti rientrano in un ciclo di produzione di combustibile per le centrali nucleari per uso civile. Secondo il Cnri, a Natanz il regime iraniano intende sigillare gli stabilimenti contenenti le centrifughe e l'edificio usato per la sperimentazione - e raccontare agli ispettori che si tratta soltanto di depositi. Sempre secondo l'opposizione, il sistema di centrifugazione sarebbe stato costruito a Isfahan (Iran centrale), mentre il sistema di centrifugazione verrebbe sperimentato in un sito chiamato Ab Ali, indicato dal regime come la sede della Kala Electric, che secondo il Cnri è una società ombra. Di tutti i siti la resistenza iraniana ha fornito gli indirizzi. Il progetto ad Arak per la produzione dell'acqua pesante avrebbe subito una battuta d'arresto dopo la rivelazione della sua esistenza.

Fonte: Gazzetta del Sud.