Nuova Esa, scattano misure di sicurezza

di Margherita Campaniolo

MARCON. Alla Nuova Esa, l'azienda di Marcon che si occupa dello stoccaggio di rifiuti tossico-nocivi, scattano nuove prescrizioni che dovrebbero garantire una maggior sicurezza degli impianti e tutela dei cittadini residenti nell'area urbana circostante.
La decisione è stata assunta nel corso di una conferenza di servizio svoltasi presso il settore politiche ambientali della provincia di Venezia, alla quale hanno partecipato tutti gli enti pubblici competenti in materia di rilascio delle autorizzazioni e controllo dell'attività della Nuova Esa, tra i quali, oltre alla stessa Provincia, l'Arpav, l'Ulss, i vigili del fuoco ed ovviamente il comune di Marcon.
"I vigili del fuoco - spiega l'assessore all'ambiente Marco Scroccaro - hanno annunciato che chiederanno l'adozione di un sistema di vigilanza costante, che permetta di far scattare immediatamente l'allarme, qualora dovesse svilupparsi un incendio, evitando così che l'allarme scatti soltanto grazie ad un automobilista di passaggio, com'è avvenuto un mese fa. Inoltre nel mese di aprile l'Ulss attiverà all'interno dell'azienda due centraline automatiche, che permetteranno il rilevamento a distanza della presenza di eventuali sostanze inquinanti in atmosfera. Ovviamente - aggiunge Scroccaro - questo non significa rinunciare alla richiesta di procedere nel più breve tempo possibile al trasferimento della Nuova Esa in un'area idonea ad ospitare per questo tipo di impianti".
In occasione della conferenza di servizio i tecnici dell'Arpav hanno inoltre comunicato i risultati definitivi delle analisi della qualità dell'aria eseguite in occasione dell'incendio sviluppatosi alla Nuova Esa nella notte del 27 gennaio. I tecnici hanno confermato che in quell'occasione non c'è stato il rilascio in atmosfera di sostanze tossico-nocive.