SIRCHIA TEME IL BIOTERRORISMO

ROMA - "Tutti sappiamo che il bioterrorismo è una realtà. L'Italia non è particolarmente esposta a questi rischi, ma in ogni caso è preparata ad affontarli". A fare il punto sulla capacità del Paese di reagire a eventuali attacchi improvvisi con agenti biochimici o batteriologici, è lo stesso ministro della Salute Girolamo Sirchia.

All'indomani del ritrovamento di fiale con agenti chimici letali come la Ricina, nella metropolitana di Parigi, infatti, l'intera Europa stringe le fila nei confronti di un tipo di attacco, tanto pericoloso quanto difficile da individuare e fronteggiare.

Il nostro ministro della Salute si è mostrato tranquillo: "Non mi sento di pensare - ha spiegato ai microfoni di una trasmissione mattutina della Rai - che l'Italia sia fortemente esposta al rischio di bioterrorismo e che abbia un rischio elevato di questi attacchi, ma in ogni caso il Paese si è organizzato e ha preparato dei piani di intervento".

Sulla vicenda Sirchia, insomma, è più che ottimista: "Il Paese ha fatto un buon lavoro, e si è preparato a fronteggiare questo eventuale rischio".

Già da qualche mese, comunque, si sa che sono state acquistate dosi di vaccino antivaiolo, per fronteggiare eventuali pericoli.