"Il Giornale" MILANO, 3.4.2003:
MISTERO:
Né Ufo né "Scud" - Paura a Parabiago per la sonda meteo

PARABIAGO
L'Ufo non era un pericoloso scud ma solo una sonda meteorologica

La paura è venuta dal cielo, tanto da mobilitare in poco tempo forze dell' ordine, artificieri, magistratura e perfino un Consolato. Alla fine si è scoperto che l'oggetto misterioso, sostenuto da una sorta di paracadute e finito in un campo, non era una bomba ma più semplicemente una sonda meteorologica, lanciata dalla Svizzera e atterrata alle porte di Milano. Ma per diverso tempo quella scatola metallica contenente numerosi dispositivi elettronici, ha fatto temere il peggio. L'altra mattina a Villastanza, una frazione di Parabiago, poco dopo le 9.30 alcuni automobilisti si accorgono che in un campo a ridosso della strada sta "atterrando" dolcemente" un oggetto misterioso, ma in cielo non si vedono né aerei né elicotteri. Qualcuno telefona ai carabinieri che rilanciano l' allarme; pochi minuti dopo quest'ultimo viene raccolto da una equipaggio della Guardia di finanza che si trova in zona. Gli uomini delle Fiamme gialle si recano sul posto e s'imbattono nel misterioso oggetto che non riescono subito ad identificare. Vedono però che l'involucro lungo una trentina di centimetri e largo 15, racchiude meccanismi elettronici. Che potrebbe essere a rischio. Recuperata con molta cautela la scatola corrono in caserma a Legnano dover arrivano anche gli uomini del commissariato di Polizia per un consulto. Ogni domanda rimane senza risposta e a questo punto potrebbe trattarsi di tutto, anche di un ordigno esplosivo. Viene messo al corrente il magistrato di turno e un'ora dopo dalla questura di Milano arriva a Legnano un artificiere. Lo specialista capisce immediatamente che non è un ordigno esplosivo, ma usa comunque tutte le precauzioni per aprire la scatola del mistero. Finalmente l'arcano viene svelato. Dentro c'è un marchingegno elettronico che serve a rilevare le variazioni atmosferiche, simile a tanti altri che si trovano nelle sonde usate per questi scopi. In più c'è un foglio che spiega in tedesco e in francese che la sonda meteo è di proprietà di un istituto di ricerca svizzero. Lanciata con un piccolo razzo dalla località di Paierne, nella svizzera francese, la minuscola stazione di rilevamento era stata paracadutata da un'altezza di decine di migliaia di metri e nella sua lenta discesa verso terra aveva raccolto tutta una serie di dati, prima di finire nel campo di Parabiago. Con le spiegazioni c'era anche una preghiera da parte della proprietà: quella di restituire la sonda al Consolato svizzero. Chiarito ogni dubbio in serata il magistrato ha disposto la riconsegna al rappresentante diplomatico elvetico.