LA SARS IN ITALIA

ROMA - Arrivano termometri, mascherine e guanti protettivi negli aeroporti e non solo Malpensa e Fiumicino sembrano destinati a trasformarsi in filtri anti-Sars. Il commissario straordinario Guido Bertolaso anche oggi ha proseguito il giro negli aeroporti. Trieste e Palermo dopo Torino e Venezia ieri. Gli esperti stanno organizzando un piano-globale che coinvolgera' di fatto tutti gli scali e che scattera' se l'unione europea non decidera' di controllare i viaggiatori in arrivo dalle zone a rischio, rendendo veramente operativo quel cordone sanitario che Sirchia chiedera' martedi', prossimo nella riunione dei ministeri della sanita' dell'Ue.
In attesa che il prossimo consiglio dei ministri decida se approvare il decreto di Sirchia che rende obbligatorio il controllo della febbre ai viaggiatori che arrivano da zone a rischio, l'immunologo Ferdinando Aiuti lancia un allarme. Non c'e' alcuna questione di privacy, sostiene, che giustifichi il rinvio dell'applicazione del controllo obbligatorio della febbre sui viaggiatori che arrivano dalle zone a rischio. Il componente della task force sulla Sars, giudica infatti il rinvio una perdita di tempo prezioso.
Intanto in Italia i sospetti casi di Sars sono fermi a nove. Un falso allarme aveva destato preoccupazioni nella mattinata. Un cinese 35enne ricoverato al San Bortolo si e' poi rivelato un caso non legato alla polmonite atipica. Ed anche il ricovero della giovane canadese a Venezia sembrerebbe non legato alla Sars.
Un altro elemento che sta emergendo e' che la Sars non puo' essere considerata un'influenza vera e propria (serve un contatto stretto e non basta entrare in una stanza dove c'e' un malato per prendersi la malattia) e proprio per questo assumono una sostanziale importanza le misure igieniche di base (come semplicemente lavarsi le mani spesso).
Sulla base delle ultime evidenze scientifiche sul percorso della malattia, la task force decidera' le misure per la prevenzione in Italia. Il commissione, che ora sta lavorando in sottogruppi, si riunira' nuovamente venerdi' 9 maggio e poi ancora il 14 maggio assieme al ministro della Salute, Girolamo Sirchia e ai rappresentanti delle Regioni.