La proposta degli Emirati al vertice di Sharm el-Sheik

Lega araba a Saddam: lascia per il bene dell'Iraq

Il governo di Bagdad sarebbe affidato al controllo dei Paesi arabi e dell'Onu. Garanzie per i leader iracheni e amnistia

A cura di M. Campaniolo

SHARM EL-SHEIK (Egitto) - Gli Emirati Arabi hanno proposto a Saddam Hussein di lasciare il potere e andare via dall'Iraq, mentre il Paese sarebbe affidato alla gestione della Lega Araba e dell'Onu. Lo si è appreso da una fonte vicina alla delegazione degli Emirati all'apertura del vetrtice della Lega Araba in Egitto a Sharm el-Sheik.


UN PIANO IN QUATTRO PUNTI - Il segretario generale della Lega, Amr Mussa, nel suo intervento, aveva accennato a due messaggi importanti giunti al vertice arabo, uno dal presidente russo, Vladimir Putin, e uno dal presidente degli Emirati Arabi Uniti, sceicco Said bin Sultan al-Nahyan, senza precisarne i contenuti. Il vice presidente degli Emirati, primo ministro e governatore di Dubai, Maktum Bin Rashed al-Maktum, nel suo intervento annuncerà un piano in quattro punti per l'Iraq che chiederà venga adottato dal vertice arabo.
Il primo punto prevede che si chieda al presidente iracheno di rinunciare al potere e di lasciare il Paese entro due settimane, a partire da quando l'iniziativa sarà accettata.
Vengono poi offerte garanzie vincolanti che il presidente iracheno non sarà oggetto né di rischi personali né di processi.
Il terzo punto annuncia un'amnistia generale per tutti gli esponenti iracheni, all'interno e all'esterno del Paese.
Il quarto punto, infine, prevede che l'Iraq venga affidato alla gestione congiunta della Lega Araba e dell'Onu per un periodo transitorio, non precisato, durante il quale saranno prese misure per assicurare il ritorno alla normalità secondo la volontà del popolo iracheno.

IRAQ HA RIFIUTATO DELEGAZIONE ARABA - Durante la notte l'Iraq ha annunciato di rifiutare qualsiasi visita di una delegazione araba composta da Egitto, Siria e Arabia Saudita, che stava per essere proposta al vertice in corso al Sharm el-Sheik. Infatti la proposta non è contenuta nel progetto di dichiarazione finale del vertice. La proposta degli Emirati sembra però che non abbia la maggioranza all'interno della Lega Araba (22 nazioni), ma sia sostenuta soprattutto dagli Stati del golfo Persico.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2003/03_Marzo/01/lega_araba.shtml