"Settegiorni", 4.4.2003:

Parabiago in tilt per un'intrusione

Mai si sarebbe potuto immaginare che un'anonima sonda meteorologica potesse portare tanto scompiglio. Eppure quella caduta al suolo sotto gli occhi di alcuni residenti di Villastanza, frazione di Parabiago, ha avuto il potere di smuovere forze dell'ordine e fantasia popolare. Colpa dei venti di guerra, a causa dei quali si ha la tendenza a scambiare tutto ciò che piove dal cielo per un'arma o un satellite spia, o forse dell'inconsueta connotazione temporale che ha portato la sonda sul suolo parabiaghese proprio il 1 aprile neanche si trattasse di un grosso pesce. Ma tanto ha potuto il piccolo oggetto costituito da una scatola in polistirolo lunga circa 20 centimetri e larga 15 attaccata a un paracadute. La caduta è stata registrata intorno alle 9.30 di martedì scorso. La sonda è letteralmente piovuta su di un albero che si erge a pochi metri da una delle tante villette della frazione. L'atterraggio non è sfuggito ai residenti della zona, che si sono avvicinati all'oggetto con comprensibile circospezione. Un paracadute e una scatola dalla quale pendevano cavi e apparecchiature elettroniche: abbastanza materiale per destare sospetto e un minimo di apprensione. Nella zona a questo punto è però casualmente comparsa una pattuglia della Guardia di Finanza. I militari hanno quindi preso in custodia la sonda trasportandola tra mille precauzioni sino al Comando gruppo di Legnano. Nessuno però osava aprire la strana scatola, tanto che dai vertici della Gdf legnanese è partita una telefonata informativa alla magistratura. I giudici, a loro volta, hanno scelto la via della prudenza e in tempi di attentati hanno chiesto l'intervento degli artificieri della Questura di Milano. I militari sono quindi arrivati scortati dagli agenti del commissariato legnanese della Polizia di Stato sino al Comando della Finanza. Equi hanno svelato il mistero. La sonda, partita dalla Svizzera francese, precisamente da un istituto di ricerca con sede a Paierne, altro non era che un apparecchio meteorologico letteralmente sparato nell' atmosfera per seguire le evoluzioni di cicloni e anticicloni e segnalare i mutamenti climatici. Lanciata a decine di migliaia di chilometri dal suolo, la sonda ha raccolto nella sua lenta discesa sino al campo di Villastanza tutta una serie di dati. E' quindi stata restituita al consolato svizzero di Milano come del resto richiedevano le precise istruzioni provvidenzialmente allegate all'apparecchio.