Bush ordina: cercate gli alieni
Stanziati tre miliardi di dollari in cinque anni

di M. Campaniolo - "Forse la nozione che "là fuori c'è qualcosa" è più vicina alla realtà di quanto avessimo immaginato". Non stiamo citando la prima riga del prossimo romanzo di Arthur Clarke o Ray Bardbury, e neppure la battuta di un nuovo film di George Lucas o Steven Spielberg. Questo è un passaggio del bilancio presentato lunedì scorso dal presidente americano Bush che si intitola così: "Dove sono i veri alieni spaziali?". Sì, il documento che assegna le risorse economiche pubbliche per il prossimo anno, la "Finanziaria" degli Stati Uniti, stanzia un po' di soldi anche per andare a cercare gli extraterrestri. II testo, che distribuisce 2,23 trilioni di dollari e prevede di creare un deficit di 307 miliardi per il 2004, trova lo spazio per occuparsi anche di un problema che affascina da sempre gli esseri umani. Finora, nonostante vari avvistamenti più o meno contestati, gli scienziati non sono riusciti a trovare le prove incontrovertibili dell'esistenza degli alieni. Però, come nota il bilancio americano, le scoperte fatte nell'ultimo decennio indicano che i "mondi abitabili" nello spazio potrebbero essere molto più numerosi di quanto non si pensasse prima. "Nonostante tutti gli alieni - dice il testo - che compaiono nei film e nei libri di fantascienza, noi dobbiamo ancora trovare la prova definitiva della vita, anche solo microbi, ovunque nell'universo oltre la Terra. I ricercatori, però, hanno trovato la vita in ambienti molto inospitali sul nostro stesso pianeta, e ciò allarga la gamma di luoghi in cui essa potrebbe esistere". Le ultime novità citate dal bilancio del presidente Bush includono il ritrovamento su Marte e sulle lune di Giove di grandi riserve di acqua, elemento chiave per la vita. Gli astronomi, poi, stanno individuando una serie di pianeti fuori dal sistema solare, tra i quali circa 90 stelle che hanno almeno un corpo celeste orbitante intorno a loro. Il documento deduce che se c'è l'acqua, e se esistono sistemi simili al nostro, è plausible presumere che ci sia anche la vita, e quindi stanzia fondi per andarla a cercare. Non si tratta di molti soldi, perché in totale vengono messi a disposizione 279 milioni di dollari per il 2004 e tre miliardi nel prossimo quinquennio per varare il Progetto Prometheus. Però l'impegno politico è significativo, proprio nei giorni in cui gli Stati Uniti sono scossi dal disastro dello Shuttle Columbia. Infatti questo progetto comprende la costruzione del Jupiter Icy Moons Orbiter, ossia "una missione che condurrà studi estesi e approfonditi delle lune di Giove, che potrebbero ospitare oceani sotterranei e quindi avere importanti implicazioni nella ricerca della vita oltre la Terra". Bush, del resto, aveva già dimostrato interesse per questi temi nel passato, soprattutto quando a settembre aveva confermato la direttiva del suo predecessore Clinton per mantenere la segretezza sulle attività della base dell'Air Force a Groom Lake, in Nevada. Questa struttura, nota anche come Area 51, serve per i test di prototipi aeronautici segreti, ma secondo gli ufologi nasconde pure tutti i materiali raccolti dal governo sull'esistenza degli alieni. Il Presidente non ha voluto alzare questo velo di sospetto e curiosità, e non è il solo a voler cercare gli extraterrestri. Infatti subito dopo il disastro dello Shuttle il senatore della Florida Bill Nelson, un ex astronauta che aveva volato proprio col Columbia, ha detto: "Io credo che ci sia la vita oltre la Terra. Chi siamo noi per limitare questa creazione che è infinita? In quest´ottica ci sono varie ragioni per andare su Marte. C'è l'acqua lassù? C'è la vita? Il pianeta era sviluppato? E se lo era, era civilizzato? E se lo era, cosa gli è successo? Cosa possiamo imparare da Marte per gestire meglio il nostro pianeta?"

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