Auditorium gremito per ascoltare lo scienziato siciliano Antonino Zichichi
"I segni zodiacali? Una falsità"
La cultura del nostro tempo è dominata dalle mistificazioni

a cura di Margherita Campaniolo


Metti un pomeriggio assieme al professor Antonino Zichichi. Stimolo per ragione, cuore e spirito. Gorizia, la città che ha dato i natali a Carlo Rubbia e a detta dell'eminente fisico, "sa che ci sono venuto io, sicuramente tornerà presto anche lui", ha ospitato per la prima volta e per un intero pomeriggio il professor Zichichi per discutere di cultura scientifica vera in contrapposizione alla mistificazione che spesso si fa di essa.
Il professore trapanese ha raccolto l'invito dell'Associazione culturale e ricreativa siciliana di Gorizia e ha trascorso più di due ore a parlare davanti alla platea gremita dell'Auditorium della cultura friulana. Il pubblico ha assistito al suo intervento, rapito dal carisma dell'uomo, dello scienziato e del personaggio televisivo, che per l'occasione si è fatto "nocchiere" verso i quesiti più affascinanti. Nella sala regnava un religioso silenzio.
"Da giovane non ho mai letto un romanzo, preferivo leggere Galileo Galilei, era molto più divertente. Oggi tutti parlano di Galilei, ma nessuno ha mai letto i suoi scritti. Per lui scienza voleva dire leggere il libro della natura, la Bibbia, scritta da colui che il mondo l'ha fatto. Ebbene - continua il professore - oggi non si parlerebbe di Galilei se Papa Giovanni Paolo II, non avesse sottolineato le parole dello scienziato, che considerano la scienza come un atto di fede". La scienza, quindi, non nasce dallo sviluppo tecnologico, "trova fondamento nella riproducibilità sperimentale galileiana".
Non basta solo scoprire, bisogna, quindi, poter riprodurre. Neppure la matematica può bastare. "Non si può far credere alla gente delle falsità. Ad esempio, i segni zodiacali, le costellazioni non esistono, perchè le stelle non sono fisse, si muovono. Eppure perchè ci appaiono ferme, perchè sono lontanissime. Vedete - continua - la cultura del nostro tempo è dominata da mistificazioni che non distinguono scienza da tecnica e quindi nemmeno ciò che è vero da ciò che è falso".
Si può dire, invece, che la scienza è usata per produrre tecnologia a servizio del bene o del male, dove neanche il più piccolo dettaglio va trascurato. "Scienza e fede non sono nemiche. Nessuna scoperta scientifica potrà mai negare l'esistenza di Dio. Le conquiste della scienza - prosegue Zichichi - sono infatti conquiste della cultura non atea e coloro i quali credono nell'oroscopo sono culturalmente privi del sistema immunitario e possono facilmente essere oggetto di infezioni di natura ideologica, politica e razziale. Papa Giovanni Paolo II dice - continua - che la scienza nasce nell'Immanente e porta al Trascendente", e prescinde da ogni deformazione culturale.
A conclusione dell'intervento, superata la timidezza iniziale, il pubblico di ogni età ha piacevolemente subissato il professore di mille domande. A cui ha sempre seguito una spiegazione semplice ed esauriente. Al professor Zichichi, ospitato in Municipio, sono stati donati dal sindaco Brancati i tre soldi goriziani come ricordo della città con la speranza di rivederlo presto.
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