MOSTRE: I 'CELTI IN MORAVIA', PREISTORIA E MITTELEUROPA

di Gaetano Stellacci - L'emergere della popolazione dei Celti in Moravia e Bassa Austria nel V secolo a.C., nella controversa regione dalla quale dopo la Seconda guerra mondiale furono espulsi i tedeschi dai Sudeti, e' al centro di una preziosa mostra sui 'Celti in Moravia' che si apre oggi a Asparn, nell'Austria settentrionale. I Celti sono rientrati di diritto nella cultura europea meridionale, si puo' dire, con la mostra 'I Celti, Prima Europa' ad essi dedicata da Palazzo Grassi a Venezia nel 1991. Nell'immaginario collettivo italiano pero' essi seguitano a essere piu' conosciuti come i Galli (grazie a Giulio Cesare e Asterix), ma anche come i Galati, dal nome dato loro dai Greci che invasero spesso, fino a insediarsi nell'odierna Turchia. Su scala europea la cultura celtica e' arrivata fino ai tempi moderni attraverso gli insediamenti storici nelle Isole Britanniche. Il gaelico e' una delle lingue risalenti ai Celti, l'Irlanda dopo il successo degli ultimi anni viene tuttora indicata come la 'Tigre celtica' dagli economisti. ''Dove i Celti fondarono per primi le loro tipiche citta' fortificate, che i romani chiamavano 'oppidum', sorgono ora Budapest, Berna o Parigi - afferma Ernst Lauermann, il direttore del museo di Asparn dove da oggi a novembre si puo' ammirare la mostra proveniente dal Museo Moravo di Brno, nella Repebblica Ceca - nella Moravia sono quattro gli 'oppida' celtici ritrovati, dei quali il piu' famoso e' Stare Hradisko''. Stare Hradisco era situato lungo la cosiddetta 'via dell'ambra', che andava dall'Adriatico al mar Baltico. La resina fossile raccolta sulle spiagge baltiche veniva portata nei vari centri commerciali lungo la 'via dell'ambra' e scambiata con merci di fattura artigianale molto avanzata, provenienti dalle coste dell'Adriatico. L'ambra fin dalla preistoria e' stata usata per scolpire piccoli oggetti e preziosi monili, alcuni dei quali sono in mostra a Asparn. Ad Asparn, che si trova circa 70 km a nord di Vienna, la 'via dell'ambra' incrocia anche un cosiddetto Totenweg, o 'via dei morti', presumibilmente un tratto di un percorso cerimoniale tipico di molti insediamenti europei e tramandato fino in epoca storica, vecchio di 7.000 anni e come tale il piu' vecchio sentiero ancora documentato dell'Europa centrale. Proprio i depositi di ambra di Stare Hradisco, conosciuti fin dal Medioevo, all'inizio del XX secolo hanno portato i primi archeologi ad avviare scavi dai quali sono emersi molti dei reperti ora in mostra. Ad Asparn ci sono pezzi di grande valore, come una testa in pietra, forse una divinita', ritrovata in un santuario a pianta quadrata di Mescke Zernovice, oppure il corredo funebre di tombe con numerose suppellettili di ceramica, armi di ferro e gioielli, di cultura lateniana della tarda eta' del ferro influenzata a sua volta dalla cultura di Hallstatt. Una attenzione particolare e' riservata alla ricostruzione di molte attivita' artigianali, e dei rispettivi strumenti. Interessanti anche l'abbigliamento, realizzato a grandezza naturale sulla base di disegni provenienti da vasi e monete. Sembra che i Celti siano stati gli inventori dei pantaloni lunghi, secondo gli storici copiati dai legionari Romani per ripararsi dal freddo e proseguire la conquista verso Nord.