UFO A MALPENSA

Di C. Scuderi

Sulla pista un jet Alitalia in decollo per Venezia, mentre un velivolo Air One
proveniente da Cagliari si apprestava ad atterrare

Malpensa, elicottero "sfiora" due aerei

Decollato da Montecarlo e diretto a Lugano, si è "perso" a Voghera. Bloccati i voli in
partenza


VARESE - Un Ufo nei cieli di Malpensa: un elicottero ieri mattina ha invaso senza
autorizzazione lo spazio aereo dello scalo lombardo, costringendo gli uomini radar a
bloccare precipitosamente il decollo di un volo diretto a Venezia e a far riprendere
quota a un altro velivolo in fase di atterraggio. Pericolo di collisioni? L'Enav, l'ente
che sovrintende al traffico aereo, nega che sia mai esistito un rischio del genere ma
nella torre di controllo di Malpensa si sono vissuti attimi da brivido: il jet che si
trovava sulla pista, un Md80 di Alitalia, aveva appena cominciato la sua corsa e ha fatto
in tempo a fermarsi per poco. Il panico è stato accresciuto dall'episodio di mercoledì a
Capodichino, dove un aereo della compagnia di bandiera aveva dovuto effettuare una brusca
frenata in fase di decollo per evitare uno scontro in pista. L'elicottero protagonista
dell'episodio di Malpensa è un Eurocopter immatricolato in Gran Bretagna: stava volando
da Montecarlo a Lugano con tre persone a bordo (il pilota e due passeggeri di cui non è
stata rivelata l'identità), quando si è smarrito. L'Eurocopter era stato autorizzato a
percorrere la rotta tra Voghera e Saronno, sorvolando Milano; dopo essere transitato
sopra la cittadina pavese il pilota ha però perso la rotta. Massimiliano Monticone, uomo
radar di Malpensa, non era in servizio al momento del fatto, quello che sa gli è stato
raccontato dai colleghi di lavoro. "I primi ad accorgersi di quanto stava avvenendo -
riferisce - sono stati i controllori dell'aeroporto di Cameri, vicino a Novara; hanno
notato l'elicottero e hanno chiamato la torre di Malpensa per chiedere informazioni".
Allo scalo varesino hanno appena il tempo di stupirsi della domanda quando vedono a
occhio nudo l'"Ufo"avvicinarsi alle piste: volava troppo in basso per essere visto dai
radar a lunga distanza. "A quel punto - prosegue il controllore - anche il pilota deve
essersi accorto dell'errore, ma ha peggiorato la situazione perché con una brusca virata
è passato esattamente davanti alle piste dell'aeroporto: una manovra che non dovrebbe mai
essere effettuata, in nessun caso". Già, perché in quel modo l'elicottero ha invaso il
sentiero di decollo degli aerei, una zona assolutamente proibita.
L'intruso, secondo stime dell'Enav, è transitato a circa un miglio e mezzo davanti alle
piste (2,4 chilometri circa): distanza ritenuta sufficiente a evitare una collisione ma
che ha innescato tutte le procedure del caso. L'aereo di Alitalia aveva già ricevuto l'ok
al decollo, la torre ha richiamato il comandante bloccando in extremis l'aereo; nello
stesso istante si è dovuto "tenere a bada" un velivolo di Air One proveniente da Cagliari
che aveva appena iniziato la manovra di atterraggio su Malpensa: a quest'ultimo è stato
ordinato di riprendere quota. Il tutto si è svolto in pochissimi istanti, fino a quando
l'elicottero è sparito dalla vista in direzione di Lugano.
Sospiro di sollievo generale: l'Md80 si riposiziona in pista e parte per Venezia, il volo
da Cagliari dopo un breve giro nei cieli della Lombardia tocca terra regolarmente. "Tutte
le operazioni si sono svolte nella massima sicurezza", fa sapere in serata un comunicato
dell'Enav. Incidente sfiorato, dunque? "A conti fatti - commenta ancora Monticone -
l'elicottero si è trovato a circa cinque chilometri dal velivolo che stava per decollare:
una distanza che avrebbe comunque consentito al pilota dell'Md80 di evitare l'ostacolo
con una virata. Diciamo che tutto è andato per il meglio grazie anche alla
professionalità dei controllori, intervenuti con tempestività". L'episodio di Malpensa
avrà comunque qualche strascico: la procura di Busto Arsizio verrà informata di quanto
accaduto, così come l'agenzia nazionale per la sicurezza del volo.
Sotto la lente d'ingrandimento ci sono soprattutto le responsabilità del pilota
dell'elicottero. Nello scalo milanese il più importante precedente in materia di sfiorate
collisioni risale all'agosto del 2001 quando un jet della Egypt Air e uno di Air Europe
si erano ritrovati inopinatamente sulla stessa pista; nel febbraio nell'anno successivo,
sempre a Malpensa, un velivolo si era "affacciato" sulla pista mentre un altro era fermo
in attesa del decollo.

Claudio Del Frate

Fonte:
http://www.corriere.it


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Carmelo Scuderi
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