È paragonabile per qualità e aspetto a un misto di cotone e di fibra sintetica, però con matrice assolutamente naturale e l'apporto di componenti non inquinanti

Si chiama "Ingeo" il nuovo tessuto ecologico ottenuto dal mais

Di Margherita Campaniolo

Nel comparto dei tessuti, dove ogni scoperta riguardante nuove possibilità viene soppesata e analizzata in ogni suo aspetto prima di considerarne l'utilizzo, i più informati qualcosa già sapevano di una nuova fibra tratta dal mais e senza alcun apporto petrolifero messa sul mercato dal colosso americano Cargill Dow che ne aveva assunto il brevetto.Non si conosceva il marchio che avrebbe caratterizzato questo nuovo tessuto paragonabile per qualità e aspetto a una mischia di cotone e di fibra sintetica, però con matrice assolutamente naturale (il mais) e l'apporto di componenti non inquinanti.Altre caratteristiche interessanti e innovative, la possibilità di riproduzione (ad ogni raccolto con le scorte in esubero destinate al nutrimento di animali), la certezza che la sua biodegradabilità consenta ai residui di ridiventare terra, quindi di rinascere come mais.

Primo natural-sintetico senza petrolio, il nuovo tessuto prodotto dalla trasformazione di amidi e zuccheri in fermentazione utilizzabile aveva già percorso il primo tratto di sperimentazione stilistica coinvolgendo grandi imprese produttrici, tra cui, in Italia, la Tessitura di Grignasco, (che giudica il nuovo tessuto "piacevole al tatto e soffice"), Faliero Sarti, il lanificio Bartolini, Michelangelo Calamai, la Tessitura Rebecchetto Candiani , il Gruppo al quale fanno capo Vivienne Westwood, Desquared, Martin Margiela, Diesel Style Lab e New York Industrie, per citare solo alcuni partners del settore moda in Italia ai quali potrebbero aggiungersi gli oltre ottantacinque partners nel mondo.

Molte le possibilità offerte per il settore dell'abbigliamento che comprende la produzione di moquette e tappeti, coperte, materassi, mentre per altre destinazioni della nuova formula messa sul mercato da Cargill Dow vengono interessati settori come l'arredamento, la produzione di oggettistica e di mobili (con le caratteristiche ignifughe del nuovo prodotto).

Già sperimentato con successo l'utilizzo della formula Cargill Dow anche per i prodotti legati alla musica, alla ristorazione, testimoniata dalla presenza a New York dei rappresentanti di Buddha Bar, George V, Ingo Maurer. Mancava il nome per questa nuova stella, la prima nel firmamento delle novità tessili del Terzo Millennio e per trovarlo la Cargill Dow ha indetto un sondaggio in tutti i paesi del mondo, precisando la filosofia di vita e di pensiero che il Gruppo del Minnesota (dove hanno sede gli stabilimenti originari per la produzione) intende assegnare all'utilizzo della fibra che verrà concessa - ha dichiarato il presidente Randy Howard - "solo a fruitori selezionati che accettino di firmare come un contratto vero e proprio, un patto di accettazione di queste norme".

Il nome vincente: INGEO, è stato annunciato nel corso della Convention di New York. "Ci impegnamo - ha detto Tim Eynon, General Manager dell'azienda - a far sì che questo prodotto contribuisca con le sue prerogative a rasserenare, a portare pace e rispetto sociale nel mondo . Chi sottoscriverà come partner il patto proposto da Cargill Dow dovrà impegnarsi a rispettare persone e ambiente, evitare sfruttamento minorile, produrre tenendo conto anche delle esigenze di chi lavora ."Una formula che nel suo complesso è non solo innovativa ma rivoluzionaria" -hanno confermato Vicky Bousman e Karl Ràbago, rispettivamente responsabili della distribuzione e della ricerca in ambito sociale per la Cargill Dow - per la quale abbiamo incontrato le maggiori adesioni nei paesi del mondo che stiamo contattando. "Ci restano una, forse due generazioni, per reinventare noi stessi": con queste parole Patrick Gruber, lo scienziato che ha scoperto la formula per IGEO , ha dichiarato la sua approvazione per la definizione di prodotto ad "alta responsabilità sociale" data alla sua scoperta.Un mix così determinato, tra morale e produzione, tra rispetto ambientale e business, ci era stato annunciato anche in Italia, quando Brunello Cucinelli presentò a Solomeo, nella mistica Umbria, il suo "tempio" per un lavoro più umano e sostenibile, ispirato al verbo francescano.Ma a New York, nell'America che quando si tratta di lavoro e business ha sempre lasciato fuori della porta valori etici e morale ambientale a favore della produzione più competitiva, San Francesco come mentore per una possente impresa del Minnesota, francamente non pensavamo di incontrarlo

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