TERRORISMO: ALLARME IN VENETO, ARRESTATI CINQUE MAROCCHINI

Parte dal Veneto un nuovo allarme terrorismo, dopo l'arresto stamane a Badia Polesine (Rovigo) di cinque immigrati marocchini per la detenzione di un chilo di esplosivo al plastico trovato nel casolare abbandonato dove dormivano e il sequestro, in un appartamento-moschea, di cartine geografiche nelle quali sono contrassegnate tre province (Verona, Padova e Treviso) e vari obiettivi sensibili. Tra questi, indicati con crocette, figurerebbero la base Nato di Verona, il duomo della citta' scaligera, la Basilica del Santo a Padova, le sedi di alcuni comandi delle forze dell' ordine, di amministrazioni comunali e provinciali oltre a chiese e altre strutture. Non e' ancora chiaro cosa indichino altri punti segnati sulle mappe cittadine di Verona e Padova e su una cartina geografica del Nordest. Ci vorra' tempo per decifrare cio' che e' stato sequestrato, anche perche' le numerosissime lettere e appunti sono scritti in arabo. Dal materiale preso in esame finora dagli investigatori e' stato possibile accertare un presunto collegamento tra l'appartamento-moschea di Badia Polesine e musulmani di vari paesi europei, tra cui alcuni di nazionalita' britannica.