Gli "Xmen-2" alla conquista del mondo

Il film, che ha già incassato 155 milioni di dollari, è in testa anche in Italia. Sfida lanciata al sequel di Matrix - Un fenomeno mondiale di incassi record che coinvolge anche l'Italia: X-Men 2 di Bryan Singer sbanca i botteghini e stravince nel lungo fine settimana-ponte del primo maggio, nonostante l'esodo di massa e il primo sole.

TECNOLOGIA - In 5 giorni da noi ha incassato 2.429.838 euro e in America, dove è uscito con un giorno di ritardo, ben 85,9 milioni di dollari, quarto miglior debutto hollywoodiano dopo Spider-Man (114 milioni di dollari) e i due Harry Potter, tutti titoli ad alto potenziale tecnologico. Fascino del fumetto, ma anche del cinema giocattolo; fascino dei mutanti, degli esseri diversi che hanno una X nel genoma, fascino di personaggi che hanno già una base di popolarità acquisita in edicola e con la tradizione orale. Così, in un solo week end il film ha messo in tasca, considerando il mercato globale, 155 milioni di dollari che vanno a sommarsi agli oltre 300 incassati dal primo episodio, mentre se ne annuncia un terzo secondo la logica seriale che regola il plusvalore del cinema.
Intanto il 14 maggio in Usa e il 21 in Italia arriva il secondo Matrix e sarà una bella sfida, mentre il terzo è già previsto per novembre: ormai la distribuzione è sempre mondiale per questi grandi film che devono battere sul tempo la pirateria e accumulare la rendita del gran lancio pubblicitario.


ANIMA E TRUCCHI - Distribuzione globale per un gusto globale, omologato e rispettoso degli effetti sempre più speciali del cinema, dell'estetica del film baraccone, della fiera dello stupore. In X-Men 2, con il suo cast altisonante (Patrick Stewart, Hugh Jackman, Ian McKellen, Halle Berry), c'è però anche un poco di anima oltre ai trucchi, una specie di voglia pacifista (la parte avversa ai mutanti è un ex comandante dell'esercito). La tesi che bisogna rispettare e magari amare gli esseri differenti da noi, insomma uno slogan pro tolleranza, non troppo allineato all'era Bush.
Perché il colosso sui mutanti, con la loro scuola di addestramento (anche Harry Potter parte dall'idea che la magia si può insegnare e trasmettere), ci racconta come in realtà è difficile oggi, in regime di look, separare l'apparenza dalla sostanza. Ogni X Man, un bravo diavolo, è un passaggio della catena evolutiva, frutto di una mutazione genetica che si manifesta con poteri paranormali e straordinari messi a frutto a fin di bene: anomalie scientifiche in un mondo corazzato che combatte nei propri pregiudizi e nella propria ignoranza.

SUPERPOTERI - Ecco, col potere del cinema fantastico, il professor Xavier, il telepatico più forte del mondo; Wolverine, che ha possibilità di guaritore miracoloso, artigli retrattili alle mani come Nightmare e furia animale; Magneto, in grado di controllare e manipolare i metalli; Storm, che condiziona la meteorologia (ad Halle Berry si concede di tutto); Jean Grey è dotata di poteri telepatici e telecinetici; gli occhi di Cyclops emettono raggi in grado di scavare tunnel nelle montagne; Rogue assorbe i poteri e la memoria degli esseri che incontra; Mystique si trasforma nelle sembianze di chiunque, come Zelig, e Iceman ha la capacità di abbassare la propria temperatura corporea, emanando un freddo record. E poi c'è il mutante in grado di teletrasportarsi ovunque e Pyro che manipola il fuoco come un novello Prometeo: di tutto e di più, questa è la parolina magica, il "più", per scatenare un gioco a rincorsa di effetti specialissimi, di scene computerizzate, di baldoria fantastica in cui tutto è lecito.

I PROSSIMI - Sarà, in America e subito dopo in Europa, un'estate di cinema all'insegna del fumetto: dopo le follie cybernetiche di Matrix 2 arriveranno The Hulk di Ang Lee il 20 giugno, il nuovo Terminator 3 e, il 25 luglio, la seconda Lara Croft. In Italia il successo di X-Men 2 ha relegato intanto al secondo e terzo posto altri due titoli americani: Confessioni di una mente pericolosa (448.576 euro) e Come farsi lasciare in 10 giorni (406.576). I primi italiani del week end sono il Vanzina sentimental-familiare del Pranzo della domenica (381.625 euro) e il film di Ozpetek La finestra di fronte che ha messo in cassa altri 115.557 euro, superando i 10 milioni.