George Clooney nel pianeta Solaris

Di M. Campaniolo

PAVIA. Difficile eguagliare il fascino del capolavoro di Tarkovskj del 1972, ma Steven Soderbergh e Gorge Clooney si accostano alla storia dell'astronauta Chris Kelvin, che viene inviato su una stazione spaziale nell'orbita del pianeta Solaris, con la necessaria umiltà. Il pianeta ha lo strano potere di far venire a galla le emozioni rimosse degli individui, e Kelvin si ritroverà davanti la moglie morta suicida. Poca fantascienza e molta psicologia, con un'atmosfera inquietante che serpeggia per i corridoi della stazione spaziale in cui si aggirano strani esseri. Questa settimana è arrivato sugli schermi pavesi anche Ilaria Alpi - Il più crudele dei giorni, che ripercorre - con assoluta fedeltà ai fatti, fin dov'è possibile - la storia della giornalista di Raitre, seguendola nelle ricerche che la portarono a morire barbaramente uccisa a Mogadiscio, in Somalia, il 20 marzo del'94, insieme al suo operatore Miran Hrovatin. Un'inchiesta contraddittoria, ancora da chiudersi, sembra prefigurare una storia di scandali e di accordi su traffico di armi e smaltimento di rifiuti tossici tra l'Italia e il terzo mondo. Giovanna Mezzogiorno e Rade Sherbedgia sono così semplici e toccanti che fanno perdonare incertezze di sceneggiatura e di realizzazione. Il panorama delle prime comprende, poi, Passato prossimo di Maria Sole Tognazzi, commedia di bilanci, promesse, sogni, amarezze, sorprese con un gruppo di vecchi amici che si ritrova in una grande villa, facendo emergere l'inevitabile viluppo di rancori, rivalità, sentimenti inespressi che pulsa dietro gli affetti più sinceri, ed il prevedibile La regola del sospetto di Roger Donaldson che torna alla spy story per dirigere Colin Farrell genio dei computer, addestrato e reclutato come spia della Cia dal cinico veterano Al Pacino, il quale gli ripete sempre: "Niente è ciò che sembra". Avrà ragione. Infine c'è 24 ore, il giro orario di un calibratissimo progetto criminale con rapidi sequestri e ancora più rapidi riscatti, che corre in impreviste varianti per approdare ad un catafascio autostradale. Un thriller diretto da Luis Mandoki, regista lontano dalle atmosfere e dai meccanismi del genere. Una pellicola dall'impianto modesto per l'intreccio intuibile, per l'assenza di incidenze personali nella sua struttura, per la debole delineazione dei personaggi effettuata da Kevin Bacon, Charlize Theron e Courtney Love. (f.c.)

La Provincia Pavese