Paleoseti

Le prove Antropologiche

" Fantasia o impressioni di una realtà ? "

L'arte è risaputo attinge per manifestarsi da forme creative definibili come: la realtà ( ciò che ci circonda e che fa parte del nostro quotidiano vivere ), gli stati d'animo ( la tristezza, la gioia,lo stupore ecc ecc ), la fantasia dell'artista ( l'immaginazione, la trasfigurazione di qualcosa di conosciuto e esaltato da particolari ). Questo meccanismo non si deve essere scostato molto in epoche remote del nostro passato. I nostri avi rappresentavano quindi le loro opere ispirandosi ad una di queste fonti.

Quello che incuriosisce nella Filosofia paleo S.e.t.i., ma in generale anche in colui che si appassiona di misteri e civiltà antiche, è il fatto che gli artisti del passato rappresentassero delle figure antropomorfe particolareggiate di elementi che destano curiosità in chi li osserva al giorno di oggi con le recenti conoscenze scientifiche. Di pari passo abbiamo poi degli indizi antropologici che, assieme alle rappresentazioni di megaliti con fattezze antropomorfe, a iconografie di esseri per metà umani e per l'altra definibili come un " incrocio di razze ", finendo poi per ritrovare collegamenti trasversali con resoconti mitologici e con credenze legate da un filo sottile in tutto il mondo.

Quali sono questi particolari vi chiederete, e perchè gli si attribuisce una valenza di " Prova " ?

I particolari, seppur vi siano spiegazioni semplificate e che ad essi attribuiscono un valore trasfigurato dell'uomo così come ci è dato conoscerlo, o di idealizzazioni legate a culti idrolatri vanno visti nel loro contesto storico-culturale ed in ogni caso molto più ampio del semplice accademico.

Ai più è dato conoscere, visto il grande parlare che se ne è fatto di megaliti quali le statue dei Moai sull'isola di Pasqua, che sono appunto figure antropomorfe con fattezze curiose ( ma di questo ne avremo modo di argomentare negli articoli a venire dove si afronteranno nei dettagli i casi più conosciuti e legati alle varie prove o " indizi" N.d.a. ) oppure delle Statuette Dogu, proseguendo ancora volendo con il culto dei " Eyes idols ", qui la dissertazione è mirata a fare comprendere il " nocciuolo ", ovvero, che ancora non ci si è spiegati a cosa si siano ispirati e come, i vari artisti del passato!

Perchè ad esempio da semplici figure semplici ( quelle per intenderci che facciamo da bambini e che vedono la stilizzazione di un uomo senza alcun dettaglio antropomorfico )[allego immagine da inserire nell'articolo*questa parte non và citata] si è arrivati a disegnare e scolpire figure complesse....Il desiderio a questo punto è di puntualizzare che in ogni parte del mondo l'evoluzione artistica ha avuto come un clichè, indipendente da ogni influenza ( così ci insegnano gli ambienti accademici...), quindi dalla rappresentazione di animali, divinità rappresentate con maschere, si è arrivati a dettagli ben più che adducibili a parti di fantasia, a rappresentazioni meramente legate al solo culto religioso, purchè questo sia vero, lo è solo in parte e, "a mio parere soggettivo" , tendenti a rappresentare sotto forma di megaliti di statuette etc etc una realtà che i nostri avi avevano modo di osservare..una realtà forse esogena.

Nota: Nella Filosofia Paleo S.e.t.i. si fa riferimento, nell'uso del termine " Antropologia ", a quella parte di questa scienza che studia l' uomo ,il folklore, la cultura, abbracciando laddove necessario studi quali l'Antropologia Fisica, Antropologia Classica, Antropologia Paleoantropica. Antropologia Culturale....ecc. ecc.

L'articolo e quanto espresso, citato ad esempio, vuole essere, nel suo vero intento, modo di spunto, approfondimento e curiosità.

Come sempre l'invito è quello di condividere e dibatterne i contenuti, farne comparazioni, permettere a tutti di avere i mezzi per dirimere ogni domanda ad esso collegato, avvalendosi dell'aiuto di persone competenti e di ricercatori indipendenti.

L'appuntamento per il prossimo articolo sarà con le " Prove Mitologiche ", un breve escursus nei testi, nei racconti e nelle loro incoerenze e nelle affermazioni di esperienze e fatti vissuti ed osservati...a rileggerci allora presto.


Teodoro Di Stasi
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