IRAQ, SI ARRENDONO A MIGLIAIA

SUD DELL'IRAQ - Sono ''migliaia'' i soldati iracheni fatti prigionieri dopo la battaglia svoltasi nella notte tra venerdi' e sabato con la Terza divisione di fanteria americana nel sud dell'Iraq, ha detto oggi un ufficiale di questa unita' statunitense. Il capitano Andrew Valles, portavoce della prima brigata della Terza divisione fanteria, ha dichiarato che i soldati appartenenti alla 11/ma divisione irachena si sono arresi dopo il confronto avvenuto vicino al fiume Eufrate e dopo che lo avevano fatto il comandante e il comandante in seconda.
La Terza divisione fanteria americana e' quella che sta puntando verso Baghdad, e che dovrebe trovarsi ora nei pressi di Nassiriya, a circa 375 km dalla capitale irachena.
La 51/esima divisione, posizionata nel Sud dell'Iraq, e' forte di 8.000 soldati e aveva, prima dell'inizio del conflitto, circa 200 carri, indicano le fonti del Pentagono che danno la notizia della resa.
Molti uomini di Bagdad si erano consegnati alle truppe anglo-americane gia' ieri. Almeno 250 iracheni si erano arresi ai marines Usa a Umm Qasr, nel sud dell'Iraq, sotto l'occhio delle telecamere della Bbc. Anche l'emittente al Jazira aveva mostrato immagini di soldati iracheni con divise sdrucite che si arrendono alle forze alleate.
Con la resa della divisione, salgono a circa 9.000 gli iracheni arresisi finora. Alcuni soldati, come era gia' accaduto nel 1991, si sono arresi a troupe televisive. In altri casi, gli alleati si sono imbattuti in materiali, veicoli e armamenti abbandonati.
Le fonti del Pentagono descrivono i soldati arresisi come demoralizzati e mal equipaggiati, alcuni senza divisa, ma in maglietta, armati solo di Kalashnikov: ''Avevano fame, non avevano mangiato da giorni e giorni''.
Con la 51.a divisione, e' stata seguita una procedura messa a punto per questa guerra: gli ufficiali hanno potuto tenere le loro armi d'ordinanza, i soldati sono stati disarmati, ma tutti sono trattati non come prigionieri di guerra, cosi' da evitare agli alleati il compito di gestire dei campi di concentramento.
La resa spiana un grosso ostacolo e dovrebbe consentire di raggiungere l'obiettivo prefissato per la giornata dal capo di Stato Maggiore americano generale Richard Myers: completare l'occupazione e acquisire il controllo di tutto il sud dell'Iraq, il porto di Umm Qasr, la citta' di Bassora, i campi di petrolio intorno, cosi' che le forze possano puntare su Baghdad avendo le spalle sicure.