Satellite italiano alla scoperta di vita su Marte

Quattro sonde monitoreranno lo stato di salute della Terra e gli sconvolgimenti climatici

Varati i programmi tecnologici di Alenia e Agenzia spaziale alla presenza del viceministro della Ricerca scientifica Possa
LA tecnologia spaziale italiana ha dato il via ieri a due programmi che consentiranno di puntare lo sguardo sulla Terra e su Marte. Il primo è la costellazione di satelliti Cosmo-Skymed per il telerilevamento ambientale terrestre, il secondo è la realizzazione del radar Sharad che potrebbe dire una parola definitiva sulla presenza o meno di acqua sotto la superficie di Marte. I contratti industriali per queste due missioni sono stati firmati ieri a Roma tra Agenzia spaziale italiana e Alenia spazio (Finmeccanica) alla presenza del viceministro per l'Università e la ricerca Guido Possa. "Il contratto firmato - ha detto Possa - è rilevante non solo per l'importo economico che rappresenta di circa un miliardo di euro, ma per il grande impegno e coraggio del nostro comparto industriale. Ciò dimostra che la nostra tecnologia spaziale è adeguata ai migliori standard internazionali. Cosmo-Skymed, inoltre, si inquadra in un rapporto di collaborazione con i francesi che realizzeranno due satelliti per telerilevamento ottico che sono complementari ai quattro satelliti italiani che utilizzano la tecnologia del radar ad apertura sintetica". L'ammontare del contratto prevede un investimento di 675 milioni di euro da parte dell'Asi e 155 milioni (più altri 100 nel futuro) da parte della Difesa. Per il momento il finanziamento si riferisce solo a tre dei quattro satelliti perchè i fondi a disposizione non consentivano una copertura di tutto il sistema; il quarto sarà finanziato appena possibile, "ma questa soluzione - ha detto Possa - è stata scelta per dare immediato avvio alla loro costruzione". "Cosmo Skymed - ha detto il presidente dell'Asi, Sergio Vetrella - rappresenta un punto qualificante della strategia di finalizzazione della ricerca ed innovazione per ottenere ricadute tangibili. Gestire il territorio, prevenirne il dissesto, monitorarne lo stato ambientale, non solo come attività di ricerca scientifica, ma come applicazioni destinate a dare una risposta a quesiti complessi quali la previsione ed il controllo di frane, alluvioni ecc. Fornirsi di strumenti avanzati, non solo spaziali, mediante progetti integrati a livello nazionale, significa alzare il livello di qualità della vita del cittadino, ridurre i rischi e i danni economici". Per questo sistema avanzato di osservazione della Terra vi sono "molteplici utenti, quali il ministero dell'Ambiente, Regioni ed enti locali, Protezione civile, Difesa, ma anche le Politiche agricole, urbanistiche e molti altri. Anche la conoscenza dell'Universo - ha proseguito Vetrella - continua attraverso una maggiore focalizzazione delle risorse su obiettivi come lo studio dei pianeti. Sharad, che farà parte di una missione in collaborazione bilaterale con la Nasa, rappresenta una notevole evoluzione tecnologica italiana, con ricadute di tale tecnologia anche per osservare al di sotto della superficie della Terra". La realizzazione di Cosmo-Skymed, ha detto il presidente di Alenia Spazio Giorgio Zappa, "rappresenta per l'industria spaziale italiana il primo passo verso il rilancio del settore. In particolare, comporterà per Alenia Spazio l'impiego di 500 ingegneri e tecnici altamente specializzati per un periodo di 5 anni e di circa altri 300 tecnici per le altre industrie coinvolte. Il primo satellite sarà pronto entro il 2005 e l'intero sistema dovrebbe iniziare ad operare nel 2007".

Fonte:
http://62.110.253.162/approfondimenti/index.aspx?id=223552 ; chucara2000

Carmelo Scuderi
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