Soyuz, atterra

Di M. Campaniolo

KOROLEV, Russia (CNN) -- Dopo qualche ora di inquietudine in cui si è temuto il peggio, sono atterrati in Kazakistan i tre astronauti, due americani e un russo, a bordo del Soyuz. Un portavoce della Nasa ha riferito che la navetta ha toccato terra circa 440 km lontano dalla zona prefissata.

Secondo l'agenzia spaziale, i tre astronauti, gli americani Ken Bowersox e Don Pettit ed il russo Nikolai Budarin, sono tutti in buona salute.

Il Soyuz doveva tornare a terra due mesi fa ma la tragedia del Columbia ha spinto la Nasa a rallentare tutti i programmi spaziali.

Non tutto è filato liscio: la capsula sarebbe dovuta atterrare all'una di domenica notte, ma per due ore i segnali radio non hanno funzionato confondendo gli elicotteri di soccorso.

Infine un aereo della squadra di ricerca ha individuato la capsula, dalla quale gli astronauti erano già usciti e segnalavano la propria posizione agitando le braccia.

L'equipaggio di tre uomini era decollato il 23 novembre scorso ed ha trascorso 161 giorni lavorando nella stazione spaziale internazionale, dove hanno lasciato altri due astronauti, Edward Lu e Yuri Malenchenko.

I due resteranno ancora sei mesi nello spazio, la più lunga permanenza a bordo della stazione.

Con gli shuttle americani bloccati dopo il disastro del Columbia, esploso il primo febbraio scorso durante il suo ritorno nell'atmosfera, l'unico modo di tornare a terra per gli astronauti era quello di utilizzare il Soyuz.

Si tratta infatti di una navetta non troppo adatta a simili circostanze, ma il Soyuz appena atterrato è un nuovo modello con sistemi computerizzati e razzi addizionali oltre ad essere munito di un'autoguida di rientro che finora non era stata testata.

In ogni caso, la Nasa ha parlato di evento storico perché è la prima volta che astronauti americani atterrano in un Paese straniero, come anche la prima volta che astronauti su una navetta con paracadute atterrano al suolo e non sull'acqua.