LE COSE CHE NON CI DICONO

Qualche mese fa avevo lasciato interrotto il discorso su Bin Laden. Per motivi di spazio non posso prendere in esame una infinità di informazioni e molti argomenti devo lasciarli senza apparenti connessioni; comunque sia qui di seguito ritrascrivo degli articoli speditimi che sostengono il collegamento Bin Laden – C.I.A.. Purtroppo a causa di alcuni attacchi informatici perpetrati nei miei confronti alcune documentazioni sono andate perse, ma non tutto. Chi scrive, come faccio io, di argomenti scottanti spesso è attaccato non solo da chi la pensa in modo diverso, ma da vere organizzazioni che hanno il compito di disinformare le persone e per loro tutto è lecito. In queste pagine troverete una e-mail a riguardo che diede luce allo scandalo Echelon di cui spero di poter parlare in futuro.

( ANSA ) 27/09/2001

Libri: Cooley, l'alleanza empia tra la CIA e Bin Laden; giornalista ricostruisce retroscena guerra URSS – Afghanistan.

( ANSA ) – Roma, 27 settembre –

Se si usano i mercenari, il minimo che possa capitare è che ti si rivolgano contro. Questo il giudizio del giornalista della rete televisiva Abc, John Cooley, che ha scritto "Una guerra empia ", libro sull'alleanza tra la CIA ed Osama Bin Laden. Cooley, per oltre 40 anni corrispondente dal Medio Oriente e dall'Africa del Nord, è anche pessimista sulle possibilità che il suo paese possa arrivare a catturare Bin Laden: "una vera e propria missione impossibile. I Taleban non lo consegneranno mai, né sarà così facile mettergli le mani addosso". Nel libro, Cooley, citando una frase di Machiavelli sui rischi per chi corre appunto ai mercenari, racconta come, all'epoca dell'invasione sovietica in Afghanistan, gli USA e la CIA abbiano stretto una alleanza contro natura con gli estremisti islamici guidati già da Osama Bin Laden, pianificando così una vera e propria guerra santa in Afghanistan. E di come, con l'aiuto dell'Arabia Saudita, dei servizi segreti militari pakistani e persino con il coinvolgimento della Cina, siano stati armati, addestrati e finanziati 250000 mercenari islamici in ogni parte del mondo.

( ANSA ) 2001 – 09 – 27

Questo libro si può definire quasi profetico. Personalmente posso dire che sarà mia intenzione cercare di averlo in biblioteca; lo stesso vale per alcuni libri di David Icke che parlano di una Elte Globale che vuole formare un Nuovo Ordine del Mondo e quanto riportato qui sopra è soltanto una delle tante "cose che non ci dicono ". Il governo ombra, come lo chiamo io, aveva già pianificato la distruzione delle Torri Gemelle da tempo; tale governo fece scoppiare la prima e la seconda guerra mondiale, la rivoluzione russa, quella francese, la guerra del Golfo, il disboscamento dell'Amazzonia, cerca ci controllare a nostra insaputa le nascite mondiali da quelle ritenute razze inferiori. Oggi in questo governo ombra, infatti, si ritrovano diversi personaggi che hanno avuto ruoli importanti nel nazismo. Questo governo ombra ha sostenuto e mantenuto Hitler e ha permesso che la bomba atomica venisse sganciata su Hiroshima e Nagasaki nonostante avessero già in mano un trattato di pace nel quale erano sottoscritte le stesse condizioni di resa che sono state accettate dopo l'attacco con la bomba. Le mie non sono parole di un pazzo o di un fanatico, ma di una persona che vuole riportare al risveglio l'umanità.

Di seguito riporto un articolo apparso sul "Caffè" domenica 16/09/2001.

La Shakaraki trading coinvolta nei finanziamenti ai guerriglieri sostenuti da Bin Laden

DA BELLINZONA AI SOLDI DELLA CIA

Bellinzona – " Si, ricordo che nell'ambito dell'inchiesta Lebenon Connection si parlò anche dei finanziamenti della CIA ai mujiaidin afgani, che ebbero come "piattaforma" la Shakaraki Trading Company di Zurigo".

Ecco dunque, raccontato dall'ex commissario della polizia ticinese, F. C. ( volontariamente non faccio qualche nome in quanto gli interessati devono rivolgersi a me ), un altro risvolto svizzero e ticinese che può, seppur indirettamente, essere messo in relazione con le vicende che stanno sconvolgendo il mondo. Non bisogna dimenticare, infatti, che a quell'epoca, negli anni Ottanta, Bin Laden era uno dei principali sostenitori dei guerriglieri afgani, sia a livello di finanziamenti sia per quanto riguarda l'organizzazione nei campi di addestramento.

in questa complessa vicenda si inserisce la società di Mohammed Shakaraki, cittadino svizzero di origine irachena. Gli inquirenti vi risalirono grazie al famoso sequestro, nel 1987 a Bellinzona, di 100 chili di eroina. Attraverso gli arresti che seguirono, si arrivò dapprima ai fratelli siro – libanesi Jean e Barkev Magharian e, successivamente, alla Shakaraki Trading Company, per la quale i due avevano lavorato prima di mettersi in proprio. Accanto ai sospetti di riciclaggio per miliardi di dollari provenienti dal filone libanese, per la società di Shakaraki si parlò pure dei rapporti con la CIA. Raccontando di Mohammed, F. C. scrive a pagina 81 del suo libro " Comment j'ai infiltré les cartels de la drogue " ( "Come mi sono infiltrato nei cartelli della droga" ): "Beneficia anche di legami privilegiati con diversi servizi segreti, come la CIA, che rifornisce, ad esempio, di valuta pachistana e afgana: in otto anni l'equivalente di 25 milioni di dollari". Denaro che il servizio segreto americano gestiva attraverso una holding, la Argin Corporation, e che finiva poi nelle casse dei mjiaidin afgani.

" Io – racconta ancora F. C. al Caffè – Mohammed Shakaraki non l'ho mai incontrato di persona e, visto che avevo partecipato all'inchiesta anche come infiltrato, non ho mai assistito ai suoi interrogatori, condotti dall'allora procuratore pubblico D. M.. Leggendo gli atti, ricordo però un accenno ai rapporti con la CIA". Rapporti dei quali però, secondo fonti del Caffè, durante gli interrogatori non si parlò direttamente, non essendo legati all'inchiesta.

Questo è uno dei tanti casi in cui ci si avvicina troppo ad un certo tipo di argomenti nei quali è molto rischioso addentrarvi e quindi si preferisce sostenere che non sono consoni ad una inchiesta. Questo modo di agire lo conosco molto bene in quanto è lo stesso che viene usato nell'ufologia; ci sono organi governativi che fanno del tutto per insabbiare le prove dell'esistenza di altre civiltà nonostante ci siano una infinità di testimonianze, foto, video, prove fisiche e chi più ne ha più ne metta.

Un altro libro interessante di Jacopo Fo e Laura Malucelli si intitola "Operazione Pace" e vedrò se posso "portarlo" in biblioteca. In questo libro si parla dei milioni di dollari che Bin Laden ha guadagnato scommettendo in borsa sul massacro delle Torri Gemelle; di quanti milioni di dollari guadagneranno i petroliferi e i fabbricanti di armi se ci sarà un'altra grande guerra; come si può boicottare tutto quanto.

A quanto detto fin qui potrei aggiungere una miriade di altre informazioni, ma voglio terminare con delle domande: è un caso che una delle Torri Gemelle è stata venduta ai Giapponesi una settimana prima del loro abbattimento? E' un caso che alcune importanti società abbiano spostato il loro investimento economico incentrato sugli indici tecnologici poco prima dell'11 settembre? E' un caso che tali società sono legate a organizzazioni come CIA, NATO, ONU ? Cosa porterà l'odierna guerra Israele – Palestina? L'Europa sarà svantaggiata da questa guerra e da una eventuale "crisi" petrolifera? E gli USA? Come mai, pochi giorni fa, la Russia è stata inserita nell'Alleanza Atlantica?

Ricordate: l'ignoranza soggioga i popoli e il sapere li rende liberi….. ma scomodi…. e così …. le cose che non ci dicono…. Continuano

Alessandro Leonardi

presidente della biblioteca

colaboratore CUN ( Centro Ufologico Nazionale )

ricercatore indipendente di archeologia misteriosa e religiosa