CLONAZIONE

"Il mio scoop da copertina"

Sono andata nel sud-est degli Stati Uniti per farmi clonare. Ai congressi internazionali di medicina tre scienziati sfidano il mondo dichiarando di essere in grado di clonare l'uomo. Uno è il biologo Panayiotis Zavos. Ha 58 anni, è specialista in medicina riproduttiva. In America è molto famoso, appare spesso nelle trasmissioni televisive, sulla Cnn l'hanno intervistato più volte. Alle 10 e mezzo della mattina di lunedì 13 gennaio mi sono presentata all'Andrology Institute of America di Lexington, una piccola città al centro dello stato del Kentucky.... (Silvia Grilli, da Panorama del 30 gennaio 2003)

La giornalista di Panorama che è apparsa nella copertina annunciando "Mi sono fatta (quasi) clonare" è Silvia Grilli ed è nata a Forlimpopoli sotto il segno della Vergine. Ha 41 anni e nei panni insoliti di cover girl si è trovata non per mostrarsi a nudo, ma per lanciare il suo scoop in esclusiva.
Il direttore di Panorama Carlo Rossella l'ha lanciata e sostenuta in questa ricerca all'ultimo clone portando i lettori italiani a conoscenza di un mondo ai confini della scienza e dell'etica.
"Da Forlimpopoli sono andata via a 14 anni, ma quando posso vengo a trovare i miei genitori e gli amici d'infanzia - dice Silvia Grilli - Ho frequentato il Liceo Linguistico a Bologna, sono stata un anno alla Sorbona di Parigi, poi a lingue e letteratura straniera a Venezia, dove mi sono laureata con Sergio Perosa in letteratura americana e francese".
Come sei arrivata alla carta stampata?
"Ho scritto a Indro Montanelli che allora dirigeva il Giornale e a Cesare Lanza della Notte. Il primo a rispondermi è stato Lanza. Era il 1989 ed ho iniziato scrivendo le reazioni del pubblico all'uscita della prima a Milano del film La guerra dei Roses di Danny De Vito".
E' anche uno dei tuoi film preferiti?
"Sì, dovrebbero vederlo tutti prima di sposarsi... Ma il mio film preferito in assoluto è Adele H di François Truffaut. Fra gli ultimi che mi sono piaciuti ho visto Minority Report di Steven Spielberg".
Torniamo al tuo lavoro, qual è stato il primo scoop?
"Alla Notte, sono stata la prima ad annunciare il ritorno di Gianmarco Bellini, il pilota italiano catturato con Cocciolone dagli Irakeni. Era vivo e stava tornando a casa".
Hai scritto per altre testate?
"Sì, L'Indipendente, il Giornale, Anna, Cosmopolitan e dalla primavera del 2001 Panorama. Inoltre collaboro al Foglio di Ferrara".
Quali sono i tuoi hobby?
"Mi piace molto viaggiare, ascoltare musica, nuotare, ma soprattutto leggere un buon libro".
Qualche titolo?
"Le ore di Michael Cunningham, Consigli di scrittura di Raymond Carver e La bestia umana di Tom Wolfe".
Anche da piccola sognavi di diventare giornalista?
"A sei anni volevo avere un'edicola tutta mia e a 16 mi sarebbe piaciuto fare la romanziera".
Oggi però hai dato lezioni di giornalismo mettendoti in gioco sulla clonazione...
"Volevo provare sul campo quel che si sente dire e che sta scatenando tante polemiche, incredulità e divisioni etiche. Non ho mai avuto la tentazione di farmi clonare. Mi interessava però capire se era possibile veramente arrivare alla clonazione e se c'è un mercato".
Che idea ti sei fatta?
"Non avevo pregiudizi quando sono partita per l'America per realizzare questa inchiesta. Mi ero avvicinata all'argomento rispondendo ad un intervento di Ferrara sul Foglio. Credo sia una scoperta della scienza che deve ancora essere portata a termine. Non credo esista una Eva frutto di clonazione. Esistono però embrioni clonati. Ed è importante che la clonazione non venga lasciata in mano all'improvvisazione, come invece sta purtroppo accadendo".
Nessuna tutela dunque?
"Quando mi sono trovata a che fare direttamente con la clonazione mi è cresciuto il bisogno di avere una tutela legale rispetto a un business che usa le persone come cavie, lucrandoci sopra e senza offrire alcuna certezza".

http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/27/3:4122591:/2003/02/08