Bush: sarà una guerra lunga e difficile

Bush dallo studio ovale dopo l'attacco: "La guerra per liberare l'Iraq è cominciata. Ora bisogna impegnarsi per concluderla in fretta. Veniamo in Iraq con grande rispetto, ma accetteremo solo la vittoria".

MILANO - La guerra per disarmare l'Iraq può essere lunga e difficile. Lo ha detto il presidente George W. Bush. Il presidente, che ha parlato dallo Studio Ovale, alle 4.15 ora italiana, per quattro minuti in tutto. Bush ha ricordato che gli Stati Uniti non hanno ambizioni di conquista in Iraq, ma si muovono per contrastare la minaccia rappresentata dal regime iracheno. "La guerra per liberare l'Iraq è cominciata. Ora bisogna impegnarsi per concluderla in fretta. Veniamo in Iraq con grande rispetto per il suo popolo, ma accetteremo solo la vittoria".

Ecco il testo dell'intervento con cui il presidente americano George W. Bush ha annunciato al paese che l'attacco contro l'Iraq era iniziato.

''Concittadini, in questo momento le forze americane della coalizione sono impegnate nelle prime fasi delle operazioni militari per disarmare l'Iraq, per liberare il suo popolo e per difendere il mondo da un grande pericolo. Su mio ordine, le forze della coalizione hanno iniziato a colpire obbiettivi selezionati di rilevanza militare per minare il potenziale bellico di Saddam Hussein. Queste sono le fasi iniziali di quella che sara' un'ampia campagna concertata. Oltre 35 paesi stanno dando un cruciale appoggio, che va dall'uso di basi navali e aeree alla messa a disposizone di informazioni o di supporto logistico, allo spiegamento di unità da combattimento. Ogni paese che fa parte di questa coalizione ha scelto di farsi carico del dovere e di condividere l'onore di essersi messo al servizio della nostra difesa comune.

A tutti gli uomini e le donne delle forze amrate degli Stati Uniti attualmente in Medio Oriente (voglio dire che) la pace di un mondo turbolento e le speranze di un popolo oppresso ora dipendono da voi. Questa fiducia è ben riposta. Il nemico che fronteggiate si accorgerà della vostra capacità e del vostro coraggio. Il popolo che liberate sarà testimone dello spirito onorevole e amabile del militare americano. Segue l'intervento di Bush. ''In questo conflitto l'America deve fronteggiare un nemico che non ha nessun riguardo per le convenzioni di guerra o per le regole della morale. Saddam Hussein ha collocato truppe e mezzi militari tra la popolazione civile nel tentativo di utilizzare uomini, donne e bambini innocenti come scudi per i suoi militari; è un'ultima atroicità contro il suo popolo. Voglio che gli americani e che il mondo sappiano che le forze americane faranno ogni sforzo per risparmiare qualsiasi danno ai civili innocenti. Una campagna sull'impervio territorio di un paese grande quanto la California potrebbe rivelarsi più lunga e difficile di alcune previsioni. E aiutare gli iracheni a costruire un paese unito, stabile e libero richiederà un nostro prolungato impegno.

Noi siamo venuti in Iraq con rispetto per i suoi cittadini, per la sua grande civiltà e per le fedi religiose che praticano. In Iraq noi non abbiamo ambizioni, salvo quella di scongiurare una minaccia e di restituire il paese al controllo del suo popolo. So che i familiari dei nostri soldati stanno pregando affinché tutti tornino presto a casa sani e salvi. Milioni di americani stanno pregando con voi per l'incolumità dei vostri cari e per la protezione degli innocenti. Per il vostro sacrificio, avete la gratitudine e il rispetto del popolo americano e vi comunico che le nostre forze torneranno a casa non appena avremo completato il nostro compito.

Il nostro paese è entrato in questo conflitto a malincuore ma il nostro fine è certo. Il popolo degli Stati Uniti e i nostri alleati e amici non vivranno alla merce' di un regime fuorilegge che minaccia la pace con armi di distruzione di massa. Ora faremo fronte a questa minaccia con il nostro esercito, la nostra marina, l'areonautica, la guardia costiera e i marines, in modo da non doverci ritrovare in seguito a fronteggiarla con un'esercito di vigili del fuoco, di poliziotti e di medici nelle strade delle nostre città. Ora che il conflitto è arrivato, il solo modo di limitare la sua durata è quello di esercitare la forza con decisione. E vi assicuro che questa non sara' una campagna di mezze misure, il solo risultato che ci andrà bene sarà la vittoria. Concittadini, i pericoli cui sono esposti il nostro paese e il mondo saranno scongiurati. Supereremo questo periodo di pericolo e lavoreremo per la pace. Difenderemo la nostra libertà. Porteremo la libertà ad altri. E vinceremo. Che Dio protegga il nostro paese e tutti coloro che lo difendono.