DECESSO IMPROVVISO, GODEVA "D'OTTIMA SALUTE"
Muore a 3 anni la prima pecora clonata in Australia

LA PRIMA pecora clonata in Australia, apripista di un ambizioso programma mirante a creare animali dotati di geni eccezionali per ottimizzare la produzione di lana e di carne, è morta inaspettatamente all'età di tre anni per cause sconosciute, quando era apparentemente in ottima salute. È stato il direttore dell'Istituto di ricerca Sud Australia, Rob Lewis, responsabile del programma, a dare ieri la notizia, precisando che la morte risale a sabato scorso ma che la carcassa è stata trovata solo il giorno dopo, all'aperto e in condizioni di caldo torrido. L'autopsia eseguita non è riuscita a individuare le cause della morte e la carcassa è stata subito cremata - ha detto Lewis - perché trovata già in stato di decomposizione. Il che ha suscitato le critiche degli oppositori della clonazione poiché non vi saranno altre opportunità di stabilire cosa sia accaduto. Lewis ha espresso sorpresa per la morte, poiché Matilda era in buona salute e aveva anche messo al mondo tre agnelli sani all'età di nove mesi, un anno meno della norma, usando una tecnica di gestazione accelerata. Ed ha assicurato che il continuo monitoraggio dell'animale, da quando era nato nell'aprile 2000, aveva sempre confermato il suo buono stato di salute. Secondo Lewis, è improbabile che la morte prematura sia legata al fatto che era un animale clonato. "L'animale si mostrava pieno di vita e la sua morte è stata del tutto inaspettata", ha detto. Ed è stato anche il primo di diversi animali clonati, prodotti nel centro, tra cui un montone d'élite, tutti in ottima salute, ha precisato il responsabile del progetto. "Matilda e i suoi cloni successivi sono parte di un esperimento in corso, inteso a sviluppare queste tecniche, ma in questo particolare caso non siamo riusciti ad accertare alcuna relazione diretta fra la sua origine e la morte", ha detto Lewis. Matilda era stata creata con tecnologia simile a quella che produsse Dolly, la prima pecora clonata al mondo, nel 1996 in Scozia. Ma Lewis non crede che sia stato un invecchiamento precoce, di cui soffrì Dolly, a causare la sua morte. I critici della clonazione animale si sono detti sorpresi che non siano stati compiuti maggiori sforzi per stabilire la causa della morte. "Gli animali non muoiono e si decompongono in cinque minuti", ha detto Bob Phelps della rete GenEthics. (sabato 8 febbraio 2003)
http://www.gazzettadelsud.it/index.asp?Pagina=edizioni.asp&Edizione=edz-in.asp&ART=033