Aiutiamo PeaceLink......

di Simone Cumbo

Superate le mille adesioni alla campagna promossa per la difesa legale dell'
associazione, citata per danni da un consulente Nato. Anche Noam Chomsky e
Alex Zanotelli si schierano a difesa della piccola associazione nonviolenta
nata a Taranto.

Superate le mille adesioni alla campagna promossa per la difesa legale dell'
associazione, citata per danni da un consulente Nato. Anche Noam Chomsky e
Alex Zanotelli si schierano a difesa della piccola associazione nonviolenta
nata a Taranto. Anche il noto linguista e scrittore Noam Chomsky e il
missonario comboniano Alex Zanotelli si sono aggiunti a più di mille persone
che hanno già espresso solidarietà all'associazione PeaceLink, citata per
danni da un consulente della Nato che ha richiesto 50.000 euro di
risarcimento per la pubblicazione su internet (con citazione della fonte) di
un appello ambientalista già diffuso su altri siti. Il 10 febbraio 2000
PeaceLink aveva riprodotto testualmente il testo completo, compresi i
firmatari, di un "Manifesto per un forum ambientalista", pubblicato sul sito
web di un partito nazionale, il partito della Rifondazione Comunista. La
pubblicazione di questo testo era avvenuta in un messaggio di una mailing
list pubblica successivamente riprodotto in una pagina web di PeaceLink. Tra
i firmatari di quel "Manifesto" compare anche il nome del consulente Nato
che nel novembre 2002 dichiara di non aver sottoscritto quel testo e cita in
giudizio l'Associazione PeaceLink, a quasi tre anni di distanza dalla
pubblicazione in rete del "Manifesto per un forum ambientalista". "Questa
faccenda è strana - ha scritto a PeaceLink Noam Chomsky - Non riesco a
credere che questa citazione possa andare a buon fine, e credo che si tratti
solamente di una intimidazione. Mi unisco volentieri alla vostra protesta".
Padre Alex Zanotelli e Padre Michele Stragapede, anche a nome dei missionari
Comboniani di Bari e della scuola di Pace "Don Tonino Bello" di Molfetta
hanno dichiarato che la richiesta di risarcimento danni rivolta a PeaceLink
è "pesante, ingiusta e pretestuosa". "Ci auguriamo.- hanno detto i
missionari Comboniani - che la manifestazione di solidarietà nei confronti
di Peacelink sia la più ampia e profonda possibile, per scongiurare la
chiusura di un'associazione che dal '91 si è caratterizzata e si
caratterizza come nonviolenta, apartitica e indipendente, impegnata a
diffondere una nuova cultura sulla pace, sul rispetto dell'ambiente e dei
diritti umani. L'eventuale chiusura del sito costituirebbe un colpo mortale
alla libertà dell'informazione in rete e un ulteriore bavaglio alla società
civile organizzata. Peacelink è sempre stata per il mondo scolastico e i
tanti enti locali per la pace un riferimento autorevole e gratuito per la
crescita di una cultura di pace". Nel frattempo la vicenda legale di
PeaceLink prosegue il suo iter, e il futuro della più antica esperienza
italiana di volontariato dell'informazione in rete si deciderà nell'aula di
un tribunale, a partire dalla prima udienza del 18 febbraio 2003.
All'indirizzo
http://www.peacelink.it/emergenza sono presenti tutte le
informazioni sulla vicenda, compreso l'atto di citazione ricevuto dall'
associazione, ed è possibile sottoscrivere un appello telematico in difesa
dell'associazione PeaceLink, al quale hanno già aderito più di mille persone
e oltre 80 enti e associazioni, tra cui la "Rete di Lilliput", il
settimanale "Vita", il "Forum permanente per la Pace" di Ferrara, il centro
missionario diocesano di Pisa ed AceA.
PEACELINK C.P. 2009 - 74100 Taranto- Tel: 3492258342 (Carlo Gubitosa) - Fax:
1782279059 - Ccp N.13403746
http://www.peacelink.it - info@peacelink.it