Parte delle seicento lettere di Mussolini e dei quindici volumi del diario dell'amante
sono scomparsi dall'Archivio di Stato

L'ultimo mistero della Petacci: sparito il carteggio col Duce


Dopo più di mezzo secolo una parte del carteggio di Claretta Petacci è scomparsa. I documenti non sono più nell'Archivio di Stato, a Roma, che per decenni li ha conservati, protetti, difesi anche dalla curiosità degli studiosi. Dove siano finiti, nessuno lo sa. E, del resto, non è chiaro nemmeno come e quando si siano volatilizzati. Sono seicento in tutto le lettere di Mussolini e 15 i volumi del diario di Claretta contenuti in un baule, in 68 pacchi e in alcune buste. Ecco il carteggio della donna che amò il Duce fino alla fine, dal quale, però, manca l'anno 1937. Il sovrintendente dell'Archivio, Maurizio Fallace, ha appreso del vuoto che si è creato nella documentazione a metà dicembre. La sua nomina d'altra parte è recente: risale all'8 ottobre. "È successo nel corso di una riunione organizzata in previsione della consultazione dei primi atti del carteggio", spiega. Oggi infatti, trascorsi 70 anni, sono pubblici le lettere e i diari datati 1933. "C'era un verbale dal quale risultava l'ammanco", precisa Fallace. Firmato da chi e in che giorno, sono particolari che il sovrintendente preferisce non rivelare. Quanto al contenuto e alle dimensioni delle carte sparite, Fallace giura di non sapere nulla. Dopo aver preso atto della sgradevole notizia, il sovrintendente ha mobilitato i 170 dipendenti dell'Archivio per cercare il carteggio. Una fatica imponente: "Qui ci sono più di cento chilometri di documenti", dice Fallace. Si è rovistato in ogni scaffale, si è frugato in ogni angolo, ma lo sforzo non è stato premiato: dell'annata 1937 nessuna traccia. A quel punto, per dovere d'ufficio, ho denunciato l'ammanco ai carabinieri". L'inchiesta del Nucleo patrimonio artistico è iniziata verso la fine di gennaio. Ed è ancora in corso. Per qualche tempo i militari sono stati ospiti fissi degli uffici dell'Archivio, all'Eur: sopralluoghi, controlli, interrogatori. Il sovrintendente, i funzionari, gli impiegati hanno tentato di ricordare ogni particolare utile alle indagini, ma finora la storia del carteggio scomparso non è stata ricostruita. Gli inquirenti ritengono che i documenti siano stati rubati, ma il ladro (o i ladri?) finora ha dimostrato l'abilità di un Arsenio Lupin. "Noi tutti speriamo ancora che le carte siano state collocate fuori posto", sospira, poco convinto, Fallace. Per ora dunque la sparizione resta un enigma. L'ultimo, in ordine di tempo, fra i tanti misteri che hanno sempre circondato il carteggio Petacci. La sua storia comincia il 18 aprile '45, quando Claretta lascia il lago di Garda per seguire Mussolini a Milano. Partendo, affida agli amici Carlo e Caterina Cervis il diario della sua storia d'amore con il Duce (1933-1945). Ma quando la sorella Miriam torna da una lunga fuga in Spagna, le lettere non ci sono più: le ha sequestrate, nel 1950, il ministero dell'Interno. Inutili le cause in tribunale: nel 1956 la Cassazione stabilisce che i documenti appartengono allo Stato "in quanto contengono riferimenti alla politica estera e interna dell'Italia". Da allora le carte di Claretta non le ha lette nessuno. Nemmeno studiosi come Renzo De Felice e, nel '97, ricercatori come Luciano Garibaldi e Alessandro Zanella: alla richiesta di consultazione il Viminale ha sempre risposto con un secco "no". E finora non ha avuto alcun successo la battaglia che conduce dall'Arizona Ferdinando Petacci, 61 anni. "Lo Stato italiano ha preso in giro noi eredi per oltre mezzo secolo e ancora adesso non vuole ridarci ciò che è di nostra legittima proprietà", ha protestato il nipote di Claretta rilasciando un'intervista al settimanale Oggi il mese scorso. Il nipote della Petacci non ha mai neppure visionato le carte della zia: "Dicevano che c'era il segreto di Stato, che in Italia dura 50 anni. Ma nel '95, alla scadenza, hanno trovato una scusa per mantenerlo: l'Archivio di Stato mi ha scritto opponendomi un fantomatico diritto alla privacy, che dura 70 anni". E ora che le prime lettere sono pubbliche, il carteggio di Claretta non è più completo.
Fonte:
www.corriere.it

=====
Carmelo Scuderi
----------------------------------------------------
Redazione informiamo.com:
http://www.informiamo.com
Blog giornalistico:
http://informiamo.splinder.it
Contattaci:
redazione@informiamo.com
sms line: +393471128287
----------------------------------------------------