RESTA SOLO IL BIG BANG

Di M. Campaniolo


Sul Gazzettino del giorno 10 febbraio è apparsa una notizia scientifica che probabilmente non turberà i sogni o la digestione di molta gente. Eppure dovrebbe, per le ragioni che dirò. La notizia è questa: al contrario di ciò che si riteneva, gli astrofisici della Nasa (come dire i migliori che vi siano attualmente in circolazione) sono dell'opinione che l'universo, attualmente in fase di espansione, continuerà a dilatarsi per migliaia di miliardi di anni, ossia per sempre.
Molti decenni fa gli astronomi scoprirono che i corpi celesti si avvicinavano o si allontanavano a seconda che la loro luminosità si dirigeva verso l'uno o l'altro estremo dello spettro della loro propria luce. Constatarono quindi che l'universo, le galassie si stavano allontanando una dall'altra. Ma se le cose erano in questo modo, quel movimento di espansione doveva essere stato originato da qualcosa in un momento preciso del tempo. Ciò è implicito nella legge fisica dell'inerzia. Essa afferma, più o meno, che un corpo tende a conservare la sua posizione di stasi, o di movimento rettilineo uniforme, a meno che non sia stato influenzato da cause che modificano la sua posizione iniziale.

Se i corpi celesti si allontanavano tra loro, era segno che una grande esplosione era avvenuta all'interno di una massa compatta e ne aveva provocato il movimento. Così nacque la teoria della esplosione originaria dell'universo, il cosidetto Big Bang. Esso oggi è accettato ancora dalla maggior parte degli astrofisici.

Ma a questo punto cominciarono a entrare in ballo le metafisiche cosmiche, che si sforzano di spiegare l'origine dell'universo.

Per gli scienziati teisti il Big Bang coincide con la creazione della materia. V'erano almeno due ragioni per supporlo. La prima era che se i corpi celesti si allontanano tra loro, se le galassie espandono gli spazi cosmici, vuol dire che quei corpi, andando indietro nel tempo, per miliardi di anni, erano uniti, facevano blocco. Più indietro di quel punto non era possibile andare.

La seconda consisteva nella seconda legge della termodinamica. Essa afferma che tutti i corpi dell'universo tendono ad avere, sia pure in un tempo lunghissimo, la medesima temperatura. Questa verità appartiene all'ordine della nostra esperienza. Se mescoliamo in un recipiente due litri d'acqua, uno a zero gradi e uno a cento, avremo due litri d'acqua a cinquanta gradi.

Quando in seconda liceo mi spiegarono questo principio, dieci secondi dopo a me venne pressapoco questo pensiero: "Allora la materia è stata davvero creata". Infatti, se fosse eterna, il principio della isotermia, detto anche della "morte termica", perché nessun fatto chimico o fisico può avvenire all'interno di corpi la cui temperatura è perfettamente uguale, si sarebbe già attuato. Avrebbe avuto a sua disposizione mezza eternità per farlo. Il sole avrebbe avuto la stessa temperatura della Terra, della Luna e di Urano.

Ma gli astrofisici che non riuscivano ad ammettere un Creatore inventarono la teoria del Big Crunch. Essa consiste in questo: finita la spinta iniziale del Big Bang, la materia torna a ricompattarsi, per ragioni di gravità. Per quanto esile, la gravità si sarebbe fatta sentire, e avrebbe dato inizio al movimento di ritorno. La gravità, che determina tutta la dinamica del cosmo, anche se non sappiamo in realtà cosa sia, e quali siano i fatti fisici che la supportano (in realtà non ve n'è nessuno) diminuisce col quadrato della distanza. La distanza del Sole dalla Terra è di circa 150 milioni di chilometri. La forza di gravità con cui il Sole e la Terra reciprocamente si attirano è pari, poniamo, a X. Se la distanza tra i due astri fosse di trecento milioni di chilometri, la gravità sarebbe invece pari a un quarto di X.

Gli astronomi chiamarono il ricompattamento ipotizzato dell'universo Big Crunch, come dire "grande macinamento". Era l'anti Big Bang. Esso, alla fine del processo di riunificazione della materia cosmica, avrebbe riformato in essa temperature e pressioni altissime, che avrebbero provocato un nuovo Big Bang. E così in eterno. In tal modo si sarebbe spiegata la mancata attuazione del secondo principio della termodinamica, l'eternità dell'universo, l'eliminazione del concetto di creazione. Questa teoria, o meglio ipotesi di lavoro, fu resa popolare da un celebre divulgatore di scienza, Isaac Asimov, con il suo famoso libro "Il collasso dell'universo".

Per decenni gli astrofisici refrattari al concetto di creazione ebbero così a portata di mano il loro alibi scientifico, e poterono conservare la loro concezione di eternità della materia.

Ma oggi gli scienziati della Nasa tornano a ribaltare le cose. Per la verità da tempo gli astrofisici avevano cominciato a buttare a mare il Big Crunch, con varie motivazioni: che la materia dell'universo non era sufficiente perché scattasse il grande ricompattamento, perché esisteva una forza cosmica più forte della gravità, e simili. Non ho ancora letto l'ultimo libro di Stephen Hawking. L'ho soltanto comprato. Ma metterei la mano sul fuoco che contiene ipotesi geniali per non accettare il "Big Crunch". Si direbbe che le mode tengano il campo anche nella scienza astronomica e nella fisica, dove ormai non si possono elaborare se non ipotesi di lavoro, perché le sperimentazioni sono impossibili. Ma se il Big Crunch non è più proponibile, non resta che tornare all'ipotesi elementare della creazione. In apparenza, tertium non datur. O forse sì? Margherita Hack ha dichiarato che al Big Crunch non ci crede più, ma non crede neppure alla Creazione, che in qualche modo le sta antipatica. È possibile? Forse sì. La logica dell'uomo è una cosa e quella dell'universo un'altra, spesso molto diversa. Il cosmo, come Kant aveva notato, è pieno di aporie. Vi sono tanti fatti che smentiscono principi considerati universali. Forse la cosa più saggia da fare è riporre in cantina ogni dogmatismo, e credere che la caratteristica veramente universale del mondo, sia il Mistero.

Carlo Sgorlon

http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=1354608&Luogo=Main&Data=2003-2-20&Pagina=23



Tratto da
http://www.ufoitalia.net