Saddam alla tv: il piccolo Bush è un criminale

"Saremo noi i vincitori, con l'aiuto di Dio": così il presidente iracheno Saddam Hussein ha apostrofato stamane i suoi concittadini, dopo una notte di attacchi aerei statunitensi su Baghdad

MILANO - "Il piccolo Bush è solo un criminale. Vinceremo noi, con l'aiuto di Dio". Se le prime bombe lanciate su Baghdad, come ha spiegato il Pentagono, erano indirizzate a Saddam, così da "decapitare il regime" prima di far scattare l'operazione vera e propria, non si può dire che abbiano avuto l'effetto sperato. Passano infatti solo tre ore dall'inizio dell'attacco e Saddam Hussein appare alla televisione irachena. Il raìs indossa i panni del combattente: divisa militare, basco nero, sguardo assorto.

Saddam legge un discorso fatto di proclami e accuse contro gli Stati Uniti, intriso della retorica belligerante e religiosa cui è solito. "Il piccolo Bush ha commesso un crimine contro l'umanita'", scandisce il dittatore di Baghdad, che invita i suoi cittadini ''sfoderare le spade''.

Saddam, quasi in un estremo tentativo di trovare solidarietà internazionale, accusa il presidente americano di aver ignorato gli appelli alla pace. E per giocarsi tutte le carte ammanta di suggestioni religiose l'appello alla resistenza: ''Viva la Jihad e viva l'Iraq. Viva la Palestina e viva la nostra gloriosa nazione e tutti coloro che vogliono la pace. Allahu Akbar'' (Dio è il più grande).