TERRORISMO

"Anche in Italia cellule di Al Qaeda"

NEW YORK - L'esistenza di una possibile cellula di Al Qaeda in Italia, legata alla figura di Abu Mussab Zarqawi, è stata indicata dal segretario di Stato Colin Powell tra gli elementi a sostegno della tesi di un legame tra l'Iraq e il terrorismo. Powell ha spiegato che l'intelligence americana ritiene che la rete che farebbe capo a Zarqawi, che per gli Usa è un alto esponente di Al Qaeda, costituisce una minaccia "per Paesi come Francia, Gran Bretagna, Spagna, Italia e Russia", dove sarebbe risultata attiva.
In un grafico mostrato da Powell al Consiglio di sicurezza, dominato dalla figura di Zarqawi, era indicata una rete di cellule di Al Qaeda presenti in Francia, Spagna e Gran Bretagna e una "possibile cellula italiana".
Zarqawi - che sarebbe stato ospitato più volte, secondo gli americani, in Iraq - in realtà si chiama Fadel Nazzal Halaiel, è un palestinese di nazionalità giordana di 36 anni ed è ritenuto uno dei maggiori esperti di Al Qaeda di armi chimiche e biologiche. Zarqawi potrebbe aver assunto il ruolo di coordinamento delle varie cellule, che un tempo spettava ad Abu Zubaydah, l'ex numero tre di Osama bin Laden, catturato nel marzo scorso in Pakistan e ora nelle mani degli Usa.
Secondo fonti dei servizi, Zarqawi fu catturato in Afghanistan ma evase dopo l'11 settembre 2001 attraversando il confine con l'Iran e avrebbe quindi trovato rifugio a Bagdad dove i medici gli amputarono una gamba, ferita durante i combattimenti in Afghanistan, sostituendogliela con una protesi. Da qui, Zarqawi si sarebbe spostato in Libano, dove nell'estate scorsa avrebbe partecipato ad un summit terroristico assieme a militanti di Hezbollah e del gruppo integralista sunnita Asbat al Ansar. Sempre secondo alcune fonti di intelligence, Zarqawi avrebbe visitato alcune regioni del Kurdistan iracheno per incontrare il gruppo filo-Al Qaeda, Ansar al Islam, attivo nel Nord dell'Iraq e si sarebbe recato anche nella gola del Pankisi, in Georgia, dove militanti di Al Qaeda collaborerebbero con la guerriglia cecena.
Il governo giordano ritiene che Zarqawi sia il mandante del'omicidio di Laurence Foley, 60 anni, un cittadino statunitense che lavorava come amministratore per l'organizzazione per la cooperazione americana Usaid nella capitale giordana, ucciso con vari colpi d'arma da fuoco davanti alla propria abitazione il 28 ottobre dello scorso anno.
La Cia inoltre starebbe indagando sulla possibile implicazione di Zarqawi nel progetto sventato in Gran Bretagna di avvelenamento con la ricina del cibo destinato ai militari britannici.

http://ilmessaggero.caltanet.it/hermes/20030206/01_NAZIONALE/PRIMO_PIANO/SERVIZI.htm

Collaborazione di Margherita Campaniolo.