9 marzo 2003 - Da NGC 253 la conferma: i raggi cosmici provengono dalle supernovae
Fonte: www.pd.astro.it

Era già previsto dalla teoria, l'alone di raggi gamma scoperto attorno alla galassia NGC 253. Gli astronomi giapponesi dell'Università di Ibaraki l'avevano scelta apposta, per il suo altissimo tasso di formazione stellare. Tante stelle che si formano vuol dire tante supernovae che esplodono, quindi forti emissioni di raggi cosmici. Ma che c'entrano i raggi gamma con i raggi cosmici?
Queste particelle cariche, urtando il gas interstellare, gli cedono energia, che il gas riemette come radiazione gamma. Un alone di raggi gamma attorno a una galassia ricca di supernovae, indica la presenza di una grande quantità di raggi cosmici. Questo rafforzerebbe la teoria corrente, secondo la quale buona parte dei raggi cosmici esistenti nell'universo viene prodotta in esplosioni di supernovae.
Risultati come questo non sono nuovi: un'emissione gamma è stata rilevata per esempio nella Grande Nube di Magellano. È la prima volta, però, che viene osservata in una galassia delle dimensioni della nostra. La scoperta è stata compiuta grazie al telescopio CANGAROO-II, nell'entroterra australiano. Di solito i raggi gamma vengono osservati dallo spazio, perché l'atmosfera terrestre li blocca. I più energetici, tuttavia, riescono a penetrare nell'atmosfera e collidono con le molecole creando una pioggia di particelle secondarie. Proprio quelle osservate dal telescopio.

(Melania Brolis)

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