Il gondoliere di Marte

Marc Kramer del Centro di Ricerche Ames della Nasa, probabilmente non ha mai immaginato le gondole. Però ha trovato che su Marte potrebbe esserci stata una fitta rete di canali pieni d'acqua interconnessi tra loro e con una serie di laghi.
E' proprio la prova che ci voleva per contrastare alcune teorie sulla questione "acqua su Marte". I segni di antichi fiumi ci sono nelle foto, questo è difficile metterlo in dubbio. Quindi ci fu un tempo in cui l'acqua correva sul pianeta rosso. Però secondo alcuni era semplicemente un fenomeno passeggero: forse appariva dal sottosuolo e poi tornava giù, forse veniva da piogge che si verificavano in un epoca in cui c'era un'atmosfera più densa.
Insomma, non veri fiumi e laghi, ma fenomeni occasionali, che non avrebbero mai potuto dare origine alla vita. Il fatto è che queste teorie sembrano corrette se si pensa ad un particolare: molti dei "fiumi" marziani sembrano non andare da nessuna parte. Nessun lago li accoglie, e neanche si gettano in un altro corso d'acqua.
Però Kramer vuole ribaltare questa immagine. Usando i dati raccolti dal radar della sonda Mars Global Surveyor, in orbita attorno al pianeta, ed elaborandoli al computer, lo scienziato americano ritiene di avere trovato tracce molto chiare del fatto che un tempo esistevano connessioni tra i vari corsi d'acqua.
"Sappiamo da qualche tempo - dice Kramer - che Marte ha quelli che sembrano letti di laghi prosciugati, oltre a particolari strisce che ricordano letti di fiumi. Ma proprio alcune di queste striature finiscono nelle pianure e terminano bruscamente. Questo studio mostra invece come le due formazioni geologiche sono collegate le une alle altre, formando un singola, integrata, rete di corsi d'acqua che potrebbe essere esistita su Marte in un certo periodo".
Il radar, insomma, non si sarebbe fatto ingannare, soprattutto con l'aiuto del computer. Ma di sicuro questa ricerca, che appare su EOS, una pubblicazione dell'American Geophysical Union, non servirà a smorzare il dibattito su cosa abbia veramente rappresentato la presenza di acqua su Marte.


Fonte: American Geophysical Union, a cura di Margherita Campaniolo.