RICERCA ALL'UNIVERSITÀ DI PERUGIA

Test di resistenza per gli shuttle

Una tavola vibrante riproduce il terremoto dei motori

Di M. Campaniolo

Riproduce in laboratorio il terremoto provocato dai motori dello shuttle al momento del lancio la tavola vibrante allestita nei laboratori ternani della facoltà di ingegneria dell' Università di Perugia. Uno strumento che verrà usato per testare la resistenza dei componenti destinati alla Stazione spaziale internazionale. La strumentazione è stata presentata ieri alla presenza del cosmonauta italiano Roberto Vittori. Le caratteristiche della tavola vibrante sono state illustrate dal professor Roberto Battiston, responsabile del Serms, la struttura specializzata nello studio gli effetti delle radiazioni sui materiali per lo spazio. Caratteristica peculiare del macchinario sono la grandezza di oltre 4 mq e la possibilità di poter sopportare carichi molto elevati.
La tavola, unica nel suo genere, verrà utilizzata per testare la resistenza alle vibrazioni del lancio di un magnete superconduttore del peso di circa tre tonnellate. Si tratta di uno dei componenti di un esperimento internazionale sulla ricerca dell'antimateria che sarà realizzato sulla stazione Iss nel 2005. Un progetto internazionale che in Italia vede impegnati l'istituto nazionale di fisica nucleare e l' Agenzia spaziale. L'anno prossimo tecnici della Nasa saranno a Terni per verificare se effettivamente sia possibile mandare in orbita il magnete superconduttore senza danni.
"Durante il lancio - ha spiegato il professor Battiston - negli shuttle e sugli altri razzi vettori si avverte un vero e proprio terremoto, dovuto alla spinta dei motori, che dura sette-otto minuti. Una situazione che noi siamo in grado di riprodurre in laboratorio con la tavola. Questa infatti può vibrare con frequenze che vanno da cinque a 2.000 ertz".
Il Mattino