IL BIMBO ROMPE? STORDISCILO COL PROZAC...

A proposito di Prozac e bambini "irrequieti"....

Articolo di Luigi Modonesi da www.promiseland.it

a cura di Simone Cumbo

Tempo fa il Prof. Paolo Crepet, psichiatra, dopo l'ennesimo dramma dei due fratellini uccisi dalla madre in Val D'Aosta, ha detto: "Penso che quest'ultima tragedia dica chiaramente che siamo di fronte al fallimento della psichiatria italiana, intendendo per essa tutto l'universo di esperti del ramo, psicologi compresi" e continuando con la sua critica impietosa ha aggiunto: "cio' ci deve far riflettere seriamente... l'intero settore di nostra competenza sta segnando un preoccupante fallimento."


E' un macigno scagliato nello stagno psichiatrico che fa sollevare un altro grido d'allarme del quale vorrei far partecipe quante più persone possibile.

In Italia si sta sperimentando uno psicofarmaco a base di anfetamina (metilfenidato) che verrà spacciato come cura per il cosiddetto Disturbo del Deficit dell'Attenzione ed Iperattività (sigla in inglese ADHD) che, in parole povere, starebbe ad indicare un bambino troppo vivace e che non sta attento a scuola.

Negli Stati Uniti tale diagnosi psichiatrica ha fatto la fortuna della casa farmaceutica produttrice dello psicofarmaco ma ha pure generato roventi polemiche e pesanti critiche nei confronti di certa parte della psichiatria, accusata di aver cavalcato l'onda del facile guadagno a discapito della salute mentale e fisica di milioni di bambini che stanno venendo drogati.

Il Dr. Michael Chavin, medico, nel 1999, ha detto: "Credevo di aver visto il volto peggiore della psichiatria nella sua fissazione per le pratiche barbare, tipo la cura con l'elettroshock. Ma mi sbagliavo. Niente regge il confronto con i maltrattamenti mentali e fisici perpetrati ai nostri giorni, in modo infido e nascosto, ai danni di bambini innocenti attraverso la somministrazione di psicofarmaci..."

Gia' a meta' degli anni novanta la Casa Bianca lancio' un campagna per far diminuire il drammatico fenomeno delle diagnosi di ADHD e i membri del Consiglio d'Europa, nell'aprile del 2000, firmarono una mozione con la quale chiedevano di "...smettere con le errate diagnosi dei bambini" aggiungendo che queste erano responsabili di un'ondata di abuso di psicofarmaci.

Nel 1998 il Dr. Fred A. Baughman Jr., neurologo e pediatra statunitense, ha affermato: "Non stiamo diagnosticando in eccesso o in modo errato l'ADHD. L'ADHD e' una completa truffa, al 100%. I molti milioni di scolari in tutto il mondo cui vengono somministrati farmaci non hanno alcuna malattia."

La causa di questa preoccupante ondata di sostanze psicotrope somministrate ai bambini e' da rintracciare anche nella strategia di mercato della biopsichiatria, lanciata nel 1990 dal NIMH (National Institute of Mental Health), organismo americano di ricerca psichiatrica che raccoglie milioni di dollari.

Diffondendo internazionalmente e per bocca di "autorevoli luminari" termini come "disturbo cerebrale trattabile", "difetti del cervello" e "squilibrio biochimico cerebrale" ha dato da bere a buona parte della popolazione mondiale l'idea che qualsiasi comportamento indesiderato nasce unicamente dalle relazioni elettro-chimiche delle cellule cerebrali che, quando "sfasate", possono essere "riequilibrate" con opportune sostanze chimiche.

Lauren Mosher, ricercatore del NIMH e membro da trent'anni della potente APA (American Psychiatric Association), nel 1998 si e' dimesso dichiarando: "Le malattie biologiche del cervello sono convenienti sia per le famiglie sia per i dottori. ... E' una perfetta assicurazione contro la responsabilita'. Siamo semplicemente intrappolati in una spirale di patologia del cervello per il quale nessuno, eccetto il DNA, e' responsabile. Il fatto che non c'e' nessuna prova dell'attribuzione delle malattie al cervello e', a questo punto, irrilevante."

Nel suo libro "Incolpare il Cervello", lo psicologo Elliot S. Valenstein ha scritto: "Contrariamente a quanto dichiarato non e' stata trovata alcuna indicazione biochimica, anatomica o funzionale che faccia distinguere i cervelli dei malati mentali." ed ha aggiunto che queste "teorie sono mantenute in vita non solo perche' non c'e' nient'altro che occupa il loro posto ma anche perche' sono utili nella promozione del trattamento a base di psicofarmaci."

Al fine di impedire che questo drammatico fenomeno si verifichi anche in Italia, il Comitato dei Cittadini per i Diritti dell'Uomo (CCDU) sta distribuendo gratuitamente degli opuscoli che hanno lo scopo di informare i genitori riguardo a cosa possono fare nel caso in cui ad un loro figlio venisse diagnosticato il famigerato ADHD. Per averne copie basta telefonare allo 030 9979308 (numero della sezione bresciana del CCDU).

Articolo di Luigi Modonesi