Corriere romagna
05/04/2003

Allarme sette: "Sono attive anche a Riccione"

RICCIONE - Le vittime delle sette chiedono aiuto. La Favis, associazione famigliari vittime delle sette, ha raccolto almeno sei richieste di aiuto sul territorio riccionese. "Ma potrebbero essere molte di più le persone che chiedono di uscire da determinanti gruppi - spiega il presidente dell' associazione Maurizio Alessandrini -. Uno dei problemi più grandi è non farsi scoprire quando si chiede aiuto, altrimenti scattano nella maggior parte dei casi le minacce e cresce la paura. Per questo è probabile che i casi siano molti di più".Un incubo in cui ci si sente sempre osservati. Stando ai dati raccolti dal Favis sembra quindi che le sette sataniche e i gruppi sincretici, che mescolano magia esoterismo, ufologia e chi più ne più ne metta, non siano lontani dalla realtà quotidiana dei riccionesi."Ogni giorno - sottolinea Alessandrini - vediamo decine di locandine affisse ai muri in cui vengono pubblicizzati gruppi che in apparenza non hanno nulla che non vada, ma di fatto sono equivoci. Il problema è l'effetto che questa tamburellante pubblicità ha sui nostri ragazzi. Questo è il problema. Non si tratta di una battaglia contro la libertà di culto, come affermano alcune associazioni per difendersi, quando vengono colpite dalle indagini".Sotto il velo della normalità si possono nascondere i pericoli. E tutelare i propri figli può diventare difficile.La presenza di giovedì prossimo del Favis al Teatro del mare nel pomeriggio, per una conferenza dibattito in cui prenderanno la parola anche alcune vittime delle sette, non è un caso. "Bisogna però dire - precisa - che il Comune di Riccione insieme a quello di Santarcangelo nella provincia di Rimini, ha già approvato un ordine del giorno in consiglio comunale contro la manipolazione psicologica".

Collaborazione di Gildo Persone', Centro Italiano Studi Ufologici.