Blix a Saddam: "distruggete i missili Al Samoud 2"

Gli oppositori di Saddam bocciano l'amministrazione provvisoria

NEW YORK (CNN) -- Il capo degli ispettori Onu, Hans Blix, starebbe per chiedere all'Iraq di distruggere i missili Al Samoud 2 visto che la loro portata eccede i limiti imposti dal Consiglio di sicurezza. È quanto si è appreso da fonti diplomatiche non meglio specificate.

Blix, però, ha rifiutato di commentare tale informazione e ha affermato che parlerà solo dopo l'invio di una lettera ai funzionari di Baghdad, probabilmente nella giornata di giovedì.

L'ambasciatore iracheno all'Onu, Mohammed Aldouri, afferma che gli Al Samoud 2 non violano le risoluzioni che impediscono all'Iraq di avere missili con gittata superiore ai 150 chilometri. Alcuni test effettuati dagli ispettori hanno invece riscontrato il contrario. I missili hanno superato la gittata consenita, pur di soli trenta chilometri.

Nel caso dovesse arrivare la richiesta di Blix, gli iracheni dovrebbero distruggere gli Al Samoud 2 sotto il controllo degli ispettori Onu.

Intanto, dall'opposizione a Saddam, arriva la bocciatura a un'ipotesi di amministrazione provvisoria sotto l'egida degli Stati Uniti o dell'Onu una volta spodestato il dittatore. In una lettera al Daily Telegraph, Ahmad Chalabi, il più noto dirigente dell'Iraq National Congress, nato agli inizi degli anni '90 con l'intento di riunire i capi curdi e islamici dissidenti, afferma che "gli iracheni sono fieramente indipendenti e al tempo stesso sono perfettamente in grado di governare l'Iraq".

Chalabi, un ex banchiere filoccidentale fuggito nel Kurdistan iracheno dopo una fallita sollevazione nel 1995, gode negli Usa la fiducia dei 'falchì del Pentagono, ma non è visto di buon occhio dal dipartimento di stato, dalla Cia e dalla stessa Casa Bianca. Anche i suoi rapporti con i leader curdi e quelli sciiti sono tutt'altro che buoni.

Nella lettera al Daily Telegraph Chalabi afferma che "il nostro principale e più urgente obiettivo è di creare un sistema che ripristini l'autostima del popolo iracheno. E ciò può avvenire solo attraverso l'instaurazione di un governo democratico basato sullo stato di diritto".

CNNitalia, a cura di M. Campaniolo.