FREGIO PARTENONE, RINVIATO INVIO AD ATENE

Di M. Campaniolo

PALERMO, 19 FEB - Restera' ancora per un mese, nel Museo Salinas di Palermo, il fregio del Partenone che avrebbe dovuto essere trasportato entro il 10 febbraio ad Atene. Dalla Grecia non sarebbero arrivati in tempo alcuni documenti di 'garanzia' per il trasporto del pezzo che, da un secolo e mezzo, appartiene alla Sicilia. Il frammento del lato est del Partenone (trentacinque centimetri quadrati) rappresenta la parte inferiore delle gambe della dea Artemide insieme con la parte inferiore del panneggio della veste. Il pezzo di Palermo riempira' il vuoto di una delle piu' importanti metope del fregio di Fidia, esposto nel nuovo Museo Acropolis di Atene, dove Artemide e' ritratta insieme con gli dei Poseidone, Apollo e Afrodite. La Commissione Esportazione del Ministero dei Beni Culturali si occupera' dell' invio 'superprotetto', nel prossimo mese di marzo - dal 27 al 29 - quando, ufficialmente, ci sara' lo scambio dei 'pezzi' con l' affidamento temporaneo di un elmo bronzeo etrusco al Museo Paolo Orsi di Siracusa. Elmo che faceva parte del bottino della flotta aretusea, vittoriosa sugli Etruschi, e fu donato a Zeus. L' accordo di collaborazione culturale in campo archeologico, tra le istituzioni greche e italiane e' stato siglato in occasione della prevista visita della Presidente della Repubblica Italiana ad Atene. Un accordo che, alla fine dello scorso anno, suscito' non poche polemiche. Furono alcuni archeologi a dissentire sul 'gesto di amicizia' italiano, voluto dal consulente di Ciampi, il professore Louis Godard. Un accordo che costituirebbe un precedente rischioso e potrebbe riaprire vecchi contenziosi. Le polemiche, in particolare, furono alimentate dalla richiesta da parte di Atene della restituzione del pezzo per un periodo ''di lungo termine'', quindi, imprecisato. Successivamente, venne chiarito che il fregio restasse ad Atene solo per dodici mesi. Ma le Olimpiadi, che saranno celebrate ad Atene nel 2004, potrebbero spingere la Grecia a chiedere un rinvio della consegna. Il frammento fa parte della collezione della Regia Universita' di Palermo dal 2 dicembre 1857 ed e' considerato un elemento essenziale di un piccolo fondo di originali di scultura greca esposti nel Museo di Palermo. Faceva parte originariamente della collezione del console britannico per la Sicilia e per Malta, Robert Falgan. Dopo la morte del diplomatico, avvenuta nel 1815, il Museo della regia Universita' acquisto' il pezzo dalla vedova. Un fregio, dunque, che come tanti altri posseduto dal Museo archeologico di Palermo ''fa la storia - afferma la direttrice del Museo Salinas, Rosalia Camerata Scovazzo - anche dei paesi che li hanno raccolti''.