IL FENOMENO URI GELLER?

Sbugiardato negli anni '70 dal prestigiatore americano James Randi, che nel libro 'The magic of Uri Geller' (Ballantine Books 1975) aveva svelato quali trucchi utilizzasse il celebre sensitivo israeliano, Uri Geller torna a far parlare di se' ogni qual volta il Big Ben si ferma.

Sappiamo che Geller, che forse qualche potere l'ha avuto veramente, ha effettivamente barato durante i test effettuati in America. Uno dei trucchi spesso utilizzati dal sedicente sensitivo, consisteva in cio' che segue. Geller sosteneva di essere in grado di farsi germogliare in mano dei semi, col potere della mente. Questi semi il sensitivo li cavava direttamente da una busta chiusa, confezionata. Quando Geller mostrava i semi nella mano, si poteva vedere come alcuni fra questi fossero effettivamente germogliati. Ma James Randi, in diretta televisiva, ha smascherato il trucco, ripetendo l'esperimento, dimostrando come, in realta', molti semi gia' germogliati si trovassero dentro le buste, al momento della confezione per la vendita. In altre parole, gli stessi venditori di semi mettevano in commercio buste contenenti semi verdi ed altri germogliati. Un trucco oltremodo banale, dunque. Quando Geller apriva una busta, contavao sul fatto che qualche seme avariato dovesse esserci per forza.

Il libro di Randi, come pure le esibizioni televisive del prestigiatore, spinsero Geller a sparire di scena per un po', non essendo piu' preso sul serio (salvo poi farsi conoscere all'estero, arroivando persino in Italia come ospite alla popolare trasmissione 'Domenica In...').

Da allora Geller ha tentato con tutti i mezzi di tornare sulla breccia, cercando ad esempio di vendere prodotti 'firmati' Geller: cosmetici, cibi alternativi, bigiotteria e giochi in scatola. Con scarsissimo successo. In televisione (anche in Italia) avrebbe dichiarato di essere diventato miliardario scoprendo, con i suoi poteri, petrolio e diamanti per diverse compagnie internazionali. Ma quando gli scettici hanno controllato, hanno scoperto che solo una compagnia, l'australiana Zanex, era ricorsa ai servigi di Geller, licenziandolo poco dopo, visti gli scarsi risultati (con lui se ne era andato anche il direttore che l'aveva assunto, portando in perdita l'azienda).

Geller da allora ha cercato di rivalutarsi con un secondo libro 'The Geller Effect', che pero' si e' rivelato un fiasco colossale.

Un'altra trovata risale al 15 dicembre 1989, allorche' il Big Ben, il celebre orologio londinese a cui accennavamo prima, si fermo' per un guasto. In quel momento Geller torno' alla ribalta sostenendo di averlo bloccato coi propri poteri. Verrebbe la tentazione di credergli, se non notassimo che Geller il merito di quest'impresa se l'attribuisce sempre dopo, e mai prima. Sempre dopo che la stampa annuncia che il celebre orologio londinese si e' bloccato. Il fatto curioso e' che Uri Geller da anni dice di essere intenzionato a volerlo fare. Ma perche' non ne ha mai comunicato la data esatta?

Un'ultima riflessione: se Geller ha i poteri che va vantando, perche' ha bisogno di simili puerili spettacolini? E se questi poteri fossero, al limite, autentici, perche' e' bastato l'intervento di Randi per far scomparire dalla scena uno dei piu' potenti sensitivi di questo secolo?

Cosa leggere su Geller

Uri Geller - The Geller effect, Henry Holt 1986.

Uri Geller - La mia vita, Mondadori.

J. Zorab - Dossier Geller, Armenia.

Massimo Polidoro, "Uri Geller ci riprova!" in Cicap anno 3 n.1, Milano via Ozanam 3.

J.Randi - The magic of Uri Geller, Ballantine Books 1975.