ARCHEOLOGIA: SCOPERTO IN CALABRIA ELEFANTE DI PIETRA

Di M. Campaniolo

Sara' necessaria con tutta probabilita' la prova del carbonio 14 (14 C) a sciogliere l' enigma della datazione dei due monoliti titanici (di cui uno con le sembianze di un elefante) scoperti quasi per caso in una radura nei pressi della Fossiata ai confini della Sila Grande, a Campana in provincia di Cosenza. A rimanere affascinato dalle due imponenti figure in pietra sovrapposta - oltre all' elefante le cui sembianze sono piu' facilmente distinguibili, si tratta anche di parte di un'altra opera realizzata con blocchi sovrapposti e scolpiti (dalle prime analisi potrebbe trattarsi di un guerriero del quale si scorgono solo gli arti inferiori) - e' stato un giovane architetto di Cosenza, Domenico Canino, appassionato di archeologia. La scoperta, come ha raccontato il professionista con il pallino per la storia dell' arte e l' archeologia, e' avvenuta praticamente in modo casuale, mentre lo stesso Canino era alla ricerca di monete antiche. La zona e' particolarmente ricca di testimonianze preistoriche: il territorio di Campana, in base ai reperti rinvenuti negli anni e conservati all' interno dei musei di Reggio Calabria e Crotone, risulta essere abitato sin dall' eta' del Ferro. Dallo scorso mese di gennaio, l'architetto cosentino dopo avere scorto le particolarita' delle due presenze ha iniziato a studiare con attenzione e meticolosita' le sculture, soprattutto l' elefante (potrebbe trattarsi della riproduzione di un Elephas Antiquus, diretto progenitore degli attuali esemplari la cui scomparsa e' databile intorno all' era del Pleistocene) che sono risultate formate da diversi strati di roccia sovrapposta. L' ipotesi di un riferimento al Pleistocene sarebbe suffragata, inoltre, anche dalla presenza di alcune grotte sottostanti. Il mistero di quello che ormai e' stato chiamato come il ''sito dell' elefante'', comunque, si sta facendo strada. Se le intuizioni del giovane ricercatore dovessero trovare conferma ci si potrebbe trovare dinanzi ad un nuovo enigmatico capitolo della preistoria in Calabria.