"Sconfitto chi si ribella a Dio" - ingiustificato e arrogante rifiuto morale"

Margherita Campaniolo

Fonte: La Stampa.


Poche sferzanti parole dellŽOsservatore Romano per commentare la morte della pecora Dolly, lŽesemplare clonato qualche anno fa, che è stato necessario abbattere nei giorni scorsi. LŽepisodio rappresenta, secondo il quotidiano ufficioso della Santa Sede, "la sconfitta di coloro che osano ribellarsi al progetto di Dio". E le ricerche sulla clonazione assumono il volto di "un'arrogante ingiustificata ribellione morale". Il giudizio della Chiesa sulla clonazione, non solo quella umana ma anche quella animale, è sempre stato negativo. Gli esperti vaticani stanno lavorando alla preparazione di un documento, che uscirà nei prossimi mesi, dedicato interamente alla clonazione. Monsignor Elio Sgreccia, direttore del dipartimento di Bioetica dellŽUniversità Cattolica ricordava, quando è stato dato lŽannuncio da parte dei "raeliani" di una clonazione umana, che nel caso di Dolly "ci sono voluti centinaia di esperimenti prima di arrivare a uno riuscito. Un mattatoio di embrioni, prima di avere un successo. E non sappiamo con quale tecnica, con quale tipologia". Un successo che evidentemente si è rivelato solo parziale, perchè Dolly, clonata nel 1996 si è rivelata più debole di quanto ci si attendesse. Avvertiva Sgreccia, in particolare per quello che riguardava lŽipotesi di una clonazione umana: "Al di là di questo mi sembra grave che si giochi allo scoop, a choccare la gente, a vulnerare la stessa serietà della scienza.