CLONAZIONE DA TIFFANY

Di A. Lissoni

Durante le scorse festività, una notizia esplosiva è comparsa sui massi media di tutto il mondo. Venerdì dopo Natale, la setta ufologica canadese dei raeliani, tramite la sacerdotessa scienziato francese Brigitte Boisselier della Clonaid, annunziava di avere clonato il primo essere umano. Con una buona dose di conoscenza di tecnica della comunicazione, la setta rilasciava la notizia sotto le feste, quando sulla stampa vi sono meno notizie, sicura di trovare facile ascolto; con un'invidiabile fiuto giornalistico essa "svelava" che la piccola (mai mostrata alle tv e clone di una donna coreana) si chiamava Eva, come la madre di tutti i viventi (ma anche come la bimba di un telefilm di "X-files". Hollywood insegna). La notizia era stata centellinata sapientemente, annunziando alle agenzie di stampa americane dapprima una rivelazione clamorosa e poi lanciando la "sparata" ad un'affollata conferenza stampa a Hollywood in Florida. Poiché, più che la fonte che propagandava la notizia, vennero ritenute attendibili le agenzie di stampa americane, che veicolarono il dispaccio, e così la bufala, tale si rivelò essere, finì sui giornali di tutto il mondo: dalla stampa araba a quella indiana, da quella europea a quella asiatica; e poi, sulle tv, le radio, in Internet. La mole di proteste suscitate all'idea che l'uomo volesse sostituirsi a Dio, nonché la palese violazione (penale) di norme di diritto internazionali, fecero scendere in campo uomini politici di tutto il mondo, il presidente George Bush in testa, a chiedere il divieto planetario degli esperimenti sulla clonazione. Tutto ciò ci ha fatto ridere (anche se ha per un momento offuscato l'immagine della serie ricerca ufologica) e sorridere dell'ingenuità di tanti capi di Stato, pronti a credere a simili affermazioni non provate. Perchè, dove sono le prove? Bene, tutto ciò ci ha fatto dimenticare per un po' i venti di guerra, ma ora non è più tempo di celie; nè si puo' tacere dell'arbitrio del voler riprendere tesi, quali quella degli alieni creatori, da autori quali un Drake, un Von daeniken, un Sitchin o un Jessup, per avvallare un discorso fideistico.

L'aspetto quasi umoristico della vicenda è che in pochi si presero la briga di verificare scientificamente quella che risultò essere una panzana; nella realtà occorrerebbero milioni di tentativi, e non dieci (cinque dei quali riusciti, a detta della Clonaid), senza contare un'altra miriade di impedimenti tecnici. Ma davvero credete che clonare un essere umano sia così facile?