Maialini "Frankenstein": vietata la vendita in Usa

WASHINGTON - L'università di Urbana Champaign, nell'Illinois, non venderà più ai mattatoi i suoi maialini "Frankenstein", nati nell'ambito di un programma di modificazione genetica, per recuperare parte delle spese impegnate per la ricerca scientifica.
La decisione è stata presa dalle autorità accademiche dopo che la Food and Drug Administration americana, la Fda, aveva aperto un'inchiesta in seguito a una denuncia del quotidiano Usa Today.

Secondo le autorità sanitarie americane non ci sono mai stati comunque rischi per la salute, perché i maialini in definitiva non erano geneticamente modificati. Ma le severe regole messe a punto dalla Fda per evitare che prodotti ogm possano circolare senza controllo non sono state rispettate. I maialini "Frankenstein" venduti in passato dall'università, e oramai trasformati in salsicce, prosciutti o braciole, sono 386 in tutto. Non sarebbero nati con i geni modificati, secondo i test - otto in tutto - dei ricercatori di Urbana, mentre i loro "cugini" ogm al 100 per 100 non sono stati invece venduti e si trovano tuttora nei laboratori.

Le regole dell'Fda obbligano le università a distruggere i raccolti geneticamente modificati e a macellare ed incenerire le carcasse degli animali frutto dell'ingegneria genetica. La misura ha come obiettivo di evitare che prodotti "Frankenstein" finiscano nella catena alimentare.


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