GUERRA, GUERRA, GUERRA

di Margherita Campaniolo

BUSH: SADDAM DISARMATO CON LE BUONE O CON LE CATTIVE

WASHINGTON - Saddam Hussein e' una minaccia e sara' disarmato ''in un modo o nell'altro'', con le buone o con le cattive: cosi' il presidente Usa George W. Bush, parlando all'Fbi della guerra contro il terrorismo. Per il portavoce della Casa Bianca Ari Fleischer ''L'obiettivo resta il disarmo dell'Iraq e nulla di quello che e' stato oggi affermato all'Onu indica che l'Iraq stia disarmando''.

Il segretario di Stato americano, Colin Powell, ha annunciato che i capi degli ispettori dell'Onu faranno di nuovo rapporto al Consiglio di Sicurezza il primo marzo. In una successiva intervista alla Cnn, ha definito ''molto buono'' il dibattito al Consiglio di sicurezza dell'Onu, insistendo sul fatto che ''la posta in gioco e' il disarmo e il rispetto, da parte dell'Iraq, della risoluzione 1441''. Poi ha posto una scadenza alla crisi irachena:''Stiamo ancora parlando di settimane''.

Intanto Blair si dice convinto ''che una soluzione pacifica sia ancora possibile, ma occorrono cambiamenti drastici da parte di Saddam Hussein'' e la Francia ha chiesto che gli ispettori dell'Onu presentino un nuovo rapporto sull'Iraq al Consiglio di sicurezza il 14 marzo.

Intanto, l'inviato del Papa in Iraq, cardinal Roger Etchegaray, ha incontrato stamani a Baghdad il presidente iracheno Saddam Hussein in un tentativo di trovare uno sbocco pacifico alla crisi in corso. Lo si e' appreso da fonte diplomatica. L'incontro e' cominciato alle 6:30 ora locale (7:30 ora italiana). Avviene all'indomani della udienza concessa del papa a Roma al vice primo ministro iracheno Tareq Aziz. Il cardinale Etchegaray, di nazionalita' francese, e' giunto in Iraq martedi' ed aveva gia' avuto un colloquio con Tareq Aziz - prima che questi partisse per Roma - e con il vice presidente Taha Yassin Ramadan.

IL RAPPORTO DI BLIX

NEW YORK - Troppe armi proibite mancano all'appello, ma se Baghdad collabora al cento per cento il disarmo attraverso le ispezioni si potra' ottenere in breve tempo: in un rapporto a luci e ombre il capo degli ispettori Onu Hans Blix ha accusato Baghdad di non aver dato prove sufficienti di aver distrutto le sue scorte di antrace, gas nervino e missili, ma ha anche espresso scetticismo sulle prove fornite al Consiglio dal segretario di stato Colin Powell. Ecco per stralci il rapporto del capo dell'Unmovic.

STATO ISPEZIONI: ''Le ispezioni ci hanno dato una buona conoscenza del panorama industriale e scientifico iracheno e della sua capacita' missilistica ma, come prima, non conosciamo ogni caverna e ogni angolo. Stiamo riuscendo a colmare il gap creato dalla loro sospensione tra 1998 e 2002.

NESSUN PROBLEMA A ACCESSO - L'accesso ai siti e' stato senza problemi. Ma la cooperazione deve essere anche di sostanza, non basta aprire le porte. Serve uno sforzo immediato, attivo e senza condizioni di risolvere le questioni aperte.

BAGHDAD ACCETTA AIUTO SUDAFRICA - A Baghdad abbiamo incontrato una delegazione sudafricana che si trovava li' per spiegare come il Sudafrica si era guadagnato la fiducia del mondo nello smantellamento del suo programma nucleare. L'Iraq ha accettato un offerta del Sudafrica di mandare una commissione di esperti per ulteriori colloqui''.

NON SONO STATE TROVATE ARMI PROIBITE - ''L'Unmovic non ha finora trovato armi di distruzione di massa, solo un piccolo numero di munizioni chimiche vuote che dovrebbero essere state dichiarate e distrutte''.

TROPPE ARMI MANCANO All'APPELLO - ''Un'altra questione importante e' che molte armi proibite mancano all'appello. Non bisogna saltare alla conclusione che esistono, ma la possibilita' c'e'. Se esistono, devono essere presentate per essere distrutte, se non esistono devono provarlo. Posso capire che dare le prove sia difficile, ma non e' compito degli ispettori trovarle''.

MISSILI - ''Gli esperti Unmovic hanno concluso che, sulla base dei dati forniti dall'Iraq, le due varianti del missile al Samud-2 eccedono la gittata consentita. Questo tipo di missile e' proibito sulla base della risoluzione 687 (1991)''.

ANTRACE E GAS NERVINO - ''L'8 e 9 febbraio a Baghdad l'Iraq ci ha consegnato molti documenti. Queste carte non danno nuove prove ne' offrono nuove conclusioni ma la loro consegna puo' essere vista come un segno di un nuovo atteggiamento di maggiore cooperazione irachena. L'Iraq ci ha fornito una lista di 83 nomi di persone coinvolte nella distruzione di agenti chimici. Sarebbe utile che facesse lo stesso per il settore biologico''.

INTERVISTE SCIENZIATI - ''Finora abbiamo potuto intervistare persone solo a Baghdad. Molti hanno rifiutato di essere interrogati se non con testimoni o a patto di registrare il colloquio. Riteniamo che le interviste senza testimoni e senza registratore darebbero maggiore credibilita'''.

BANDO SADDAM ARMI DISTRUZIONE MASSA - ''Stamattina abbiamo appreso che la legge e' stata adottata dall'Assemblea nazionale irachena in seduta straordinaria. E' un passo apprezzabile''.

SCETTICISMO PROVE POWELL - ''Dati di intelligence presentate dal segretario di stato americano Colin Powell hanno suggerito che l'Iraq avrebbe ripulito i siti rimuovendo prove di armi proibite prima dell'arrivo degli ispettori. Vorrei commentare solo su un caso, quello dei camion identificati come centri di decontaminazione. Il movimento registrato potrebbe benissimo esser stato un'attivita' di routine tanto quanto un movimento di armi proibite in attesa di una imminente ispezione''.

TEMPI BREVI SE BAGHDAD COOPERA 100% - ''Se l'Iraq avesse fornito la necessaria cooperazione nel 1991 la fase di disarmo sarebbe stata breve e un decennio di sanzioni sarebbe stato risparmiato. Oggi, tre mesi dopo l'adozione della risoluzione 1441 i periodo di disarmo attraverso le ispezioni potrebbe essere ugualmente breve se l'Iraq cooperera' immediatamente attivamente e senza condizioni con l'Unmovic e l'Aiea''.

Iraq: Tarek Aziz prega davanti alla tomba di S. Francesco

(ANSA) - ASSISI, 15 FEB - Il vicepremier iracheno Aziz e' entrato nella cripta della tomba di San Francesco ad Assisi, dove ha acceso la lampada della pace. Aziz ha anche firmato il documento della sua visita sull'altare di San Francesco. 'Sono qui per la pace - ha detto Aziz - milioni di persone nel mondo stanno dimostrando per la pace, spero che finiscano le aggressioni e la guerra'.

Iraq: Assisi

(ANSA) - ASSISI (PERUGIA), 15 FEB - 'Mai piu' violenza! Mai piu' guerra! Mai piu' terrorismo!. Lo chiede la preghiera corale pubblica di Giovanni Paolo II letta davanti alla tomba di San Francesco ad Assisi. 'In nome di Dio ogni religione porti sulla terra giustizia e pace perdono e vita, amore!', recita inoltre la preghiera che tutti, compreso Tareq Aziz, hanno letto la preghiera ognuno nella propria lingua.

Donne: Russia

(ANSA) - MOSCA, 15 FEB - Ielena Bonner, vedova del fisico e premio Nobel per la pace Andrei Sakharov ha compiuto oggi 80 anni. La donna e' stata protagonista con il marito dell' ultima stagione del dissenso anticomunista sovietico. Messaggi di auguri e articoli rievocativi salutano oggi su diversi giornali russi l'anniversario. Alla Bonner che vive a Boston, e' stata dedicata anche una mostra di fotografie e documenti inaugurata oggi al Museo Sakharov di Mosca.

Terrorismo: Usa, giornalisti hanno piano fuga

(ANSA) - WASHINGTON, 14 FEB - I media americani affrontano il rischio terrorismo mettendosi in condizione di poter continuare ad dare notizie in caso di attacco. Il Washington Post trasferisce l'archivio in Virginia. Il settimanale U.S. News mandera' i giornalisti in alberghi nel Maryland. Ma, ancora, la Bbc ha un piano per evacuare il personale a bordo di imbarcazioni nel fiume Potomac.L'ufficio di Washington del New York Times si e' dotato di attrezzature e generi d' emergenza.