Boati nel cielo fin dal '700

RIMINI - Rombi, meteoriti, ufo, uso, miraggi, lampi elettromagnetici. I cieli di Rimini sono stati sempre attraversati da fenomeni, o almeno da queste parti c'è una lunga storia di osservazioni, di difficile interpretazione. Stando agli esperti del (Cun) Centro ufologico nazionale il primo avvistamento riferibile a un Ufo, di cui si ha notizia nella storia, avvenne a Rimini nel gennaio 1589. Se ne è parlato anche in un convegno di parapsicologia a Bellaria: l'episodio citato in un opuscolo ecclesiastico del 1589 in francese farebbe riferimento a singolari nubi nere zigzaganti che lasciavano cadere una strana sostanza scura che la gente interpretò come pioggia di sangue. Ma proprio al Cun si deve l'elenco completo di tutti gli avvistamenti considerati dagli "studiosi" del genere attendibili e comunque rimasti senza spiegazioni. Il primo "ufficiale" risale alla notte del 31 dicembre del 1961: verso le 23.40 lungo la strada tra Riccione e Rimini un rappresentante di commercio fotografa un ordigno metallico di 12 metri che oscilla e fa evoluzioni a bassa quota per poi sparire nel nulla in direzione del mare. Si passa quindi a una calda sera della primavera 1982 quando sui cieli di Rimini viene identificata dai radar una traccia sconosciuta. Da una base Nato partono due caccia F 104 che rilevano qualcosa sulla strumentazione di bordo ma non trovano niente. Una situano analoga si ripete appena tre anni dopo (estate 1985, 15.30 ): il radar rileva un oggetto sconosciuto a 30000 piedi, proveniente dalla Francia e sul Nord-Italia. Il 5 novembre 1986, alle 5, un bagliore e un globo arancio causano un black out in una casa a san Giovanni in Marignano. L'8 dicembre 1986, alle 19, a Bellaria qualcuno crede di vedere un disco azzurro con cupola che si solleva dal mare. Qualcosa di analogo, sempre a Bellaria, era stato segnalato già nel dicembre 1978. Per questa particolare categoria di Ufo è stato coniato il nuovo termine di Uso ovvero Unidentified Submerged Objects (Oggetti sottomarini non identificati). Il 22 febbraio 1987, tardo pomeriggio, a Riccione treglobi luminosi si immergono nel mare. Il 23 maggio 1987 un presunto Ufo viene visto a Miramare il 16 giugno dello stesso anno a Riccione si osserva un oggetto luminoso in cielo. Non finisce qui: 8 ottobre 1993, ore 18.30, a Rimini: un oggetto con tre luci centrali che si accendono e si spengono e altre luci verticali e orizzontali. 6 settembre 1997 alle 00.27: avvistamento di un "bolide" sopra la Romagna. Estate 1998, sera, a Rimini: filmata una strana luce arancio. Infine il 22 settembre 2002, bagliori in movimento nel cielo.Fenomeni recenti, ma anche le cronache del passato sono ricche di segnalazioni inesplicabili. In particolare quelle ottocentesche redatte da Nicola Giangi e dal figlio Filippo da cui si apprende che l'1 marzo 1815 dopo che scomparve alla vista un bagliore si udì in tutta la zona "un grandissimo scoppio". Il 21 marzo 1827, a Conignano, c'è chi credette di aver visto per qualche minuto brillare tre soli in cielo. La notte del 19 febbraio 1837, invece, apparve in cielo "una lunghissima striscia" color sangue che "dalla chiesa parrocchiale di Sant'Ermete, attraversando Spadarolo, colpì il borgo San Giuliano", per perdersi nel mare. "Vi fu qualcuno" racconta Filippo Giangi "che per reale timore restò in piedi tutta la notte".Le Gazzette dell'epoca tra il 1750 e il 1850 parlarono in più occasioni di piogge di pietre, sangue e meteoriti con iscrizioni non decifrabili. Frammenti di meteoriti sarebbero piovute nelle campagne riminesi anche di recente stando alla testimonianze di alcuni anni fa di un gruppo di ragazzi, mentre c'è una tesi che attribuisce a un fenomeno celeste e non al terremoto la grande paura visuta dai riminesi la notte di Natale del 1786. Un evento di origine non tellurica, preceduto da bagliori e seguito da un forte boato. A sostegno dell'ipotesi c'è il fatto che il sisma, definito di sconvolgente violenza, fece crollare solo tre case e provocò appena 12 vittime. Mentre qualcuno raccontò di aver visto qualcosa di strano abbattersi in mare. Quanto a visioni non mancano quelle dell'ultim'ora con segnalazioni riguardo al boato dell'altra sera: corpi luminosi sarebbero stati notati cadere al largo di Gabicce. Tra buontemponi e versioni ufficiali un fatto è certo: scoppi, boati e crepiti sono risuonati a Rimini anche prima dell'esistenza degli aerei supersonici.

Fonte:
http://www.corriereromagna.it ; chucara2000


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Carmelo Scuderi
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