Dall'esame dei frammenti del Columbia altre ipotesi sulla tragedia nello spazio - Una vampata dentro lo Shuttle

di Margherita Campaniolo

WASHINGTON - Sono morti in un abbraccio di calore, una vampata intollerabile quando il Columbia, all'inizio della fase di discesa verso la Terra, accusò, per cause che restano da determinare, una falla devastante. Un flusso d'aria ad altissima temperatura penetrò nell'ala sinistra e forse nel vano della ruota sinistra: è la conclusione cui sono arrivati esperti e inquirenti che cercano di chiarire i motivi del disastro avvenuto sabato 1 febbraio, 16 minuti prima dell'ora prevista per l'atterraggio.
L'ondata di calore all'interno della navetta è la prima conclusione significativa cui è giunta la commissione d' inchiesta sulla sciagura dello Shuttle, il più grave incidente spaziale dalla tragedia del Challenger al decollo, il 28 gennaio 1986.
Steven Schneider, un consulente dell'agenzia spaziale Usa, spiega che una fessura minima sarebbe bastata: l'ingresso della vampata d'aria rovente avrebbe innescato un'esplosione. La Nasa rivela che le commissioni d'indagine all'opera hanno accertato che l'innalzamento anomalo della temperatura registrato da sensori del Columbia negli istanti precedenti la disintegrazione non può essere stato provocato solo dalla mancanza, o dall'inefficienza, di piastrelle dello scudo termico. Stando a quanto ha riferito un portavoce dell'ente spaziale, James Hartsfield, tecnici e inquirenti ritengono che gli aumenti di temperatura segnalati siano stati provocati dalla presenza all'interno della navetta di plasma, cioè di aria super-riscaldata a temperature intorno ai 1.100 gradi. L'ipotesi più plausibile è che si sia aperto un varco nello Shuttle, attraverso il quale sarebbe penetrata l'aria rovente.
La vampata fu probabilmente tale da far perdere coscienza agli astronauti, anche se la loro morte sarebbe sopravvenuta - era stato detto in precedenza - tra i 60 e i 90 secondi più tardi. Le conclusioni finora raggiunte dall'inchiesta sono compatibili con le teorie di un cedimento strutturale - di cui però s'ignorano le cause - di proporzioni catastrofiche nella zona del vano della ruota di sinistra del carrello del Columbia.