Il ritrovamento di una piastrella potrebbe significare la svolta nelle indagini
Sotto osservazione lo strano colore del framento lungo circa 30 centimetri

Di Federico Dezi


Il ritrovamento di una piastrella isolante dello Shuttle con strane alterazioni potrebbe finalmente fare luce sul tragico incidente che il 1 febbraio è costato la vita ai 7 astronauti che rientravano dopo una missione. La piastrella, che faceva parte della protezione della parte inferiore della fusoliera, presenta strane macchie arancioni, mentre solitamente, a causa dell'attrito, durante il rientro nell'atmosfera diventano grigiastre. Proprio di colore arancione era anche la schiuma isolante che circa un minuto dopo il lancio del Columbia dalla base di Cape Canaveral, il 16 gennaio in Florida, si sarebbe staccata dalla superficie esterna dello shuttle precipitando verso il basso e colpendo la fusoliera all'altezza dell'ala sinistra. L'episodio avrebbe prodotto una crepa, lasciando scoperto lo strato inferiore in alluminio. Quest'ultimo si sarebbe fuso tanto da permettere la formazione di un orifizio, attraverso il quale un fiotto d'aria reso, incandescente dal tremendo attrito, sarebbe penetrato nella cabina, causando un cedimento generale e l'esplosione. Il ritrovamento sembra autorizzare un ritorno all'ipotesi iniziale per spiegare il disastro. Il capo della commissione d'inchiesta alla Nasa, Harold Gehman, avverte comunque che è troppo presto per poter arrivare a delle conclusioni. "Ancora dobbiamo stabilire se i danni subiti dalla piastrella risalgano a quando ancora era fissata al rivestimento dello shuttle oppure al momento della sua disintegrazione" ha spiegato, aggiungendo che a parere degli esperti le caratteristiche della piastrella ritrovata non sono quelle tipiche conseguenti a un rientro sulla Terra. In teoria non è neppure escluso che macchie e scalfitture siano semplicemente state provocate dall'impatto con il suolo da grande altezza..

Fonte: TGCOM; www.ufoitalia.net