Da Il Mattino di Napoli del 16 marzo 2003

Nella radiografia un corpo estraneo inspiegabile

Tra passato e futuro la Napoli dei misteri non cessa di riservare sorprese, nulla c'entrano, in questo caso politici o affaristi, i misteri cui si accenna verrebbero nientemeno che da altre dimensioni. E così si viene a
sapere che la città, ed in maniera più ampia, la Campania, nel tempo sono state luogo privilegiato di visite extraterrestri. Molte sono le letture possibili, della corposa documentazione raccolta da Nicola Guarino e dal medico Giuseppe Calaminè, responsabili locali del Centro Ufologico Nazionale ma, come assicurano, e a testimonianza di un certo rigore, ancor di più sono gli avvistamenti che essi stessi hanno definito "bufale". Fantasie troppo colorite? La risposta è solo nella maggiore o minore disposizione di ognuno
a lasciarsi attrarre dall'inspiegabile, ma ad ogni modo, le testimonianze restano suggestive. Si parte in effetti da molto lontano, da tracce di presenze aliene nell'antica Capua, (l'archeologia sposa bene il mistero), per attraversare i secoli, con racconti di apparizioni, turbini di fuoco e sfere avvistate in epoche non sospette. Nel '900, poi, vuoi per la possibilità di documentare, vuoi per un occhio meglio disposto a sposare tesi aliene, le visite dei turisti spaziali sono cresciute enormemente. Per ammissione di Nicola Guarino, che ha tenuto una relazione a Città della Scienza sul tema, gli Ufo apprezzano particolarmente i Campi Flegrei, dove dagli anni '50 in poi si sono susseguiti fenomeni inspiegabili e misteriosi atterraggi. Extraterrestre molto timido, doveva essere quello che nel '54 a Melito, fu messo in fuga dall'abbaiare di un cane. Ma in quell'anno, il traffico spaziale pare sia stato davvero intenso: siluri e sfere azzurrognole, corpi rotanti e persino incontri ravvicinati, come quello avvenuto il 21 di ottobre, quando, (in ora pericolosamente tarda) in piena città si librò un ET innanzi a un gruppo di spaurite persone. Una cagnetta
che gli si avvicinò rimase "stecchita".
La casistica, dettagliatamente riportata nel sito internet curato da Guarino (
www.notizieufo.com) arriva sino ai giorni nostri, al globo di luce verdastra avvistato sopra Castellammare nel marzo di un anno fa. Ma gli alieni che hanno scelto le nostre terre non si sono limitati al "mordi e fuggi", talvolta hanno lasciato tracce inquietanti, in altre, invece hanno avuto importanti complicità. Sarebbe infatti nascosta nei costoni tufacei di Pianura una "Roswell" tutta nostrana, dove negli anni '30, quindi ben prima del famoso atterraggio nel deserto del Nevada, il governo italiano, con la collaborazione dei nazisti, avrebbe riparato un oggetto volante non identificato precipitato nel '33 nelle campagne venete. "Abbiamo testimonianza di persone che hanno visitato il luogo - afferma Nicola Guarino - e ci hanno riferito di avervi trovato strumenti scientifici".
Fenomeno ancor più inquietante, è invece il caso di un impianto "ET" nel corpo di un uomo, che inconsapevolmente si sarebbe ritrovato nella mano un oggetto che emana radiazioni elettromagnetiche e che i medici non saprebbero spiegare, "L'uomo vive a Napoli - riferisce l'ufologo - e dal momento del
"fatto", avvenuto nel 1998, sostiene che la sua vita sia cambiata in meglio. Era un pescivendolo rozzo e litigioso, ma improvvisamente ha preso a studiare e ha messo su famiglia". Gli ufo in fondo, sono brave persone.
an.dur.

 

Collaborazione di Nicola Guarino.