"Polmonite atipica, scoperto il Dna"
Annuncio dal Canada. Il contagio anche nella Cina del Nord. In Italia controlli negli aeroporti

di M. Campaniolo


ROMA - Potrebbe esserci una svolta nella lotta contro la polmonite atipica. L'annuncio è arrivato nella notte: il Michael Smith Genome Sciences Center , laboratorio canadese della British Columbia, ha comunicato di aver ricostruito la sequenza genetica del coronavirus, sospettato di essere l'agente patogeno della Sars. Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, si tratta di un "passo straordinario" nelle ricerche sulla polmonite atipica. Il direttore del centro, l'italiano Marco Marra, spera che la scoperta rappresenti il primo passo "per realizzare un test credibile" contro la malattia. "E' stato importante unire tutte le nostre conoscenze per identificare l'agente responsabile della Sars" ha aggiunto il medico. Il risultato sarà comunicato a tutti i laboratori impegnati nella terapia. Ma il contagio si sta diffondendo sempre di più. Si contano i primi due morti in Cina del Nord, nella remota provincia della Mongolia interna. E primi casi sospetti in Nuova Zelanda, come in Indonesia e nelle Filippine, Paese serbatoio per le colf di mezzo mondo, Italia compresa.
L'attenzione resta massima. I morti sono diventati 125 (tre le nuove vittime ieri in Canada) L'Italia non abbassa la guardia. Da ieri, i carabinieri del Nas sono negli aeroporti di Fiumicino e Malpensa. Controllano i bagagli di chi arriva dalle zone a rischio. E da domani i passeggeri degli stessi voli dovranno riempire un modulo, lasciando il proprio recapito per i dieci giorni successivi.


SUPERATO IL PICCO - Forse il peggio è passato. Dice Mike Ryan, funzionario dell'Oms incaricato di coordinare la lotta alla virus: "I grafici dicono che il picco è stato superato. Questo significa che l'epidemia sta per essere contenuta, ma non è chiaro se lo sarà al cento per cento". Le ultime parole smorzano l'ottimismo delle prime. Perché, come ricorda David Heymann, direttore del programma dell'Oms per le malattie contagiose, "se la Sars manterrà i suoi caratteri di trasmissibilità, potrebbe diventare la prima malattia seria dei Ventunesimo secolo". I contagiati sono diventati più di 3 mila. Ieri, in Vietnam è morto un medico francese di 69 anni. Faceva parte dell'équipe che aveva curato la prima persona colpita dalla polmonite anomala.


ITALIA - Negli aeroporti di Fiumicino e Malpensa gli uomini del Nas, il nucleo antisofisticazioni dei carabinieri, controllano i bagagli dei passeggeri che arrivano dall'Estremo Oriente e dall'Africa. Da domani ci sarà un'altra novità. Ai passeggeri in arrivo dai Paesi a rischio sarà consegnato un modulo che dovranno riempire indicando tutti i posti in cui sono stati di recente, il tragitto seguito e i recapiti per i 10 giorni successivi. Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, tranquillizza: "Nel nostro Paese i casi restano sempre tre. Siamo in allerta ma non c'è motivo d'allarme". Un cinese di 36 anni è ricoverato da ieri nell'ospedale di San Benedetto del Tronto, nelle Marche. Era appena tornato dal suo Paese natale. Febbre e tosse, ma per il momento solo sospetti.


AEREI - Da noi i Nas in aeroporto. Ma in Oriente le misure di sicurezza sono molto più severe. Da domani, tutti i viaggiatori in partenza da Hong Kong faranno un check in particolare: prima di salire a bordo dovranno misurarsi la febbre. Se la loro temperature supererà i 38 gradi non saranno autorizzati a partire. La China Airlines distribuirà mascherine su tutti i voli da o per Hong Kong. Sulle stesse rotte ha eliminato i pasti caldi. Solo panini già confezionati "per ridurre il pericolo di contagio". La Cathay Pacific pensa addirittura alla sospensione dei voli.


VERTICE USA - Preoccupazione a Washington, dove è in corso il vertice della Banca mondiale: 2.700 persone in tutto, un centinaio fra Cina, Hong Kong, Singapore e Vietnam. Nessun delegato è stato respinto. Ma gli hotel sono tenuti a segnalare eventuali casi sospetti al George Washington Hospital. Ed è pronto il piano per isolare i malati direttamente in albergo.

Corriere della Sera