Pronti alla guerra......

di Simone Cumbo

Nel pieno dei preparativi per una guerra oramai imminente, fervono da parte americana le pressioni verso le nazioni rappresentative dell'ONU, per cercare l'appoggio alla loro "guerra preventiva".

Come ci informa Vittorio Zucconi su "La Repubblica" del 25 -02.03, "da ieri sottosegretari di Stato e della Difesa americani, parlamentari repubblicani, addirittura il presidente della Camera, stanno tempestando di telefonate sua eccellenza Belinga Eboutou, rappresentate camerunense all'ONU, per sottolineare l'importanza storica del momento e per ricordargli gentilmente che la sua nazione ha 10,5 miliardi di dollari in debiti che non potrà mai ripagare".

"Il Pakistan- prosegue Zucconi- del generale dittatore Musharraf è già stato arruolato tra "le forze del bene" beneficiando di una assegno di 600 milioni di dollari in "aiuti umanitari straordinari", staccato da Washington nel 2001 perché i pachistani, fino ad allora puntello degli esecrati Talebani afgani, cambiassero maglia".

Stesse pressioni a Messico, Cile,Angola, Guinea e Siria; a suon di dollari per arginare l'ormai certa opposizione di Russia, Francia, Germania e Cina.

E intanto in Iraq è già iniziata la "guerra psicologica".

Generali, politici, dirigenti statali e imprenditori vengono bersagliati da un flusso ininterrotto di e-mail in cui si ingiunge di prendere le distanze da Saddam Hussein. Lo stesso avviso viene inviato con messaggi registrati ai loro cellulari e telefoni privati.

Nelle ultime settimane sono stai lanciati 8 milioni di volantini sopra l'Iraq che recitano su un volto di un soldato attorniato dalle nuvole che simboleggiano l'Aldilà e su una madre straziata dal dolore " pensa alla tua famiglia e salva la tua vita".

E ancora il martellamento psicologico tramite emittenti radiofoniche che trasmettono a bordo di Hercuels EC-130E.

Inoltre, gli strateghi americani metteranno in campo le sofisticate armi elettroniche: la Black-out bomb e la E-bomb. La prima si presenta sotto forma di gomitoli di fibre di carbonio che avvolgono il bersaglio disattivando le onde elettriche, la seconda brucia energia disattivando le onde elettriche.

Armi nuove che non serviranno ad evitare stragi fra la popolazione irachena già stremata da anni di embargo e da un dittatore foraggiato per anni da chi oggi gli "vuol fare la pelle"....